Associazione amici al teatro, 17esima replica e 17esimo successo con «Prove in zona rossa (a Maronn ce pensa)» al teatro «Annabella Schiavone» di Salerno

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Di Marco Visconti

Alfonso Giannattasio e il suo giovane gruppo di attori amatoriali arridono alla scaramanzia, ne è la prova il grande successo ottenuto domenica scorsa al teatro «Annabella Schiavone» con l’opera teatrale divisa in 2 atti dal titolo «Prove in zona rossa (a Maronn ce pensa)», curata da Giannattasio.

«E’ un’iniziativa lodevole quella di Alfonso Giannattasio, commenta il padrone di casa don Nello Schiavone, che prende i ragazzi e li catapulta in queste esperienze di vita reale. Infatti il teatro avvicina gli uomini, riuscire a trasmettere i valori comunitari è ciò che un educatore dovrebbe prefissarsi con i giovani con cui dialoga».

L’opera è ambientata in un recente passato: durante la pandemia da Sars-Cov-2, durante quel momento schizofrenico, di quel continuo alternarsi di colori, in particolare di quel rosso che infuriava il popolo intero come una mandria taurina, perché obbligata a trincerarsi in casa. Qui rientra la sagacia di Giannattasio nel trovare l’arguta ironia nel grottesco con questa compagnia teatrale che, nonostante la zona rossa, fa le prove in una casa ed è speranzosa di riuscire a esibirsi l’8 dicembre, giorno dedicato all’Immacolata. È inconfondibile l’espediente teatrale pirandelliano: il metateatro. Proprio qui, in una  delle tante «case-prigioni» del periodo pandemico, si innesca una serie di momenti comici, come la lite tra coniugi nonché proprietari della casa, che portano a dimenticare con una sbavatura di riso quel momento claustrofobico e funesto delle tante morti da Sars-Cov-2.