L’indagine è scattata ad inizio anno. Fortemente ridimensionata, da allora, la portata dell’inchiesta, a fronte di quanto emerso in fase preliminare.
Disposto il rinvio a giudizio, con l’accusa di truffa, per quattro dipendenti del Comune di Castel San Giorgio. In cinque, invece, sono stati assolti.
Inizialmente tutti accusati di allontanarsi dal posto di lavoro dopo aver timbrato il cartellino, così da dedicarsi a faccende di carattere personale.
Pedinamenti da parte dei carabinieri, acquisizione ed analisi delle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza: serrata l’attività di indagine condotta dai carabinieri.
In fase preliminare, però, il Gip ravvisò diversi errori fatti dagli investigatori: uno su tutti, il fatto di non aver tenuto conto dell’esistenza di altre sedi comunali, dove la maggior parte degli indagati si recava per svolgere le mansioni collegate ai propri doveri d’ufficio.
Dodici furono i dipendenti denunciati a piede libero, con altre tre posizioni ulteriormente stralciate e prosciolte dalle accuse.
Lo stesso Riesame aveva, di fatto, già rivisto le singole contestazioni per ognuno dei dipendenti. Il dibattimento sarà affrontato dai restanti quattro dipendenti, con accuse che dovranno essere accertate durante il processo

