Assegno Unico: cosa accade a gennaio?
Gennaio 2026 segna l’inizio di un nuovo ciclo per i pagamenti INPS, con alcune novità che riguardano in particolare l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico. Il mese, tradizionalmente di aggiornamento e transizione, porta con sé slittamenti nelle tempistiche di accredito e importi provvisori in attesa della rivalutazione annuale. Le festività di inizio anno e i ricalcoli basati sugli indicatori economici e sull’ISEE aggiornato creano una fase di assestamento da conoscere per evitare sorprese sul conto corrente.
Assegno Unico importi provvisori
Nel primo mese del 2026 l’Assegno Unico viene erogato ancora con i valori riconosciuti a dicembre 2025. L’importo resta ancorato ai parametri dell’anno precedente, in attesa della rivalutazione legata all’inflazione (+1,4% secondo la circolare INPS n. 153/2025), che entrerà in vigore dalle rate successive, presumibilmente da febbraio o marzo.
Per le famiglie ciò significa:
- accredito a gennaio sostanzialmente identico a dicembre, salvo modifiche nel nucleo familiare o aggiornamenti patrimoniali;
- conferma delle maggiorazioni per figli minori, disabili, nuclei numerosi o madri under 21 fino al mese di rivalutazione;
- eventuali conguagli relativi a ricalcoli ISEE o modifiche nel nucleo saranno liquidati appena completate le verifiche.
Se il rinnovo ISEE non è stato effettuato, l’importo provvisorio viene fissato sulla fascia minima prevista dalla normativa, con adeguamento automatico dopo la presentazione della DSU aggiornata.
Date di pagamento dell’Assegno Unico a gennaio 2026
Le tempistiche di erogazione riprendono la cadenza ordinaria dopo l’anticipo di dicembre. Per le famiglie già beneficiarie senza variazioni, l’INPS accredita le somme tra il 21 e il 22 gennaio 2026.
Per domande recenti o modifiche al nucleo, la prima rata arriva nella settimana finale del mese successivo alla presentazione dell’istanza, insieme ad eventuali arretrati.
Assegno unico il calendario dei pagamenti
| Mese | Date di pagamento AUU ordinario |
|---|---|
| Gennaio | 21-22 gennaio 2026 |
| Febbraio | 19-20 febbraio 2026 |
| Marzo | 19-20 marzo 2026 |
Il calendario si applica solo alle pratiche senza variazioni. In caso di DSU aggiornata o domande sbloccate dopo verifica, la liquidazione slitta rispetto alle finestre ordinarie.
Rivalutazione e gestione degli arretrati a febbraio 2026
Febbraio rappresenta il mese chiave per aggiornare gli importi dell’Assegno Unico e gestire eventuali arretrati a saldo della rivalutazione annuale. Entro il 28 febbraio 2026 va presentato il nuovo ISEE per ricevere l’importo pieno rapportato alla situazione economica reale.
Fino all’aggiornamento, l’assegno viene liquidato provvisoriamente al minimo. A partire da febbraio:
- saranno applicati gli aumenti collegati alla rivalutazione (+1,4%);
- verranno inclusi eventuali arretrati di gennaio, sia per la quota ordinaria sia per le maggiorazioni;
- i conguagli saranno accreditati direttamente sul conto indicato nel fascicolo previdenziale.
Come controllare il pagamento INPS e evitare ritardi
Per evitare blocchi o errori nella ricezione dell’Assegno Unico e di altre prestazioni INPS, è consigliabile seguire alcune regole:
- consultare periodicamente il fascicolo previdenziale online per verificare lo stato dei pagamenti, eventuali sospensioni o richieste di documenti;
- rinnovare la DSU per l’ISEE 2026 senza attendere l’ultimo giorno utile;
- aggiornare l’INPS in caso di modifiche al nucleo familiare, nuove nascite, variazioni patrimoniali o cambi di residenza;
- controllare l’IBAN associato al pagamento, soprattutto se è cambiata la banca o il conto;
- contattare il numero verde INPS o il proprio Patronato in caso di anomalie persistenti, per ridurre i tempi di risoluzione.
Pagamento INPS e organizzazione familiare: cosa sapere
Gennaio 2026 è un mese di transizione, in cui l’effetto festività può spostare le date e gli importi provvisori richiedono attenzione. Conoscere il calendario di accredito, aggiornare la DSU e verificare le comunicazioni INPS permette di gestire al meglio il bilancio familiare e ricevere senza problemi l’Assegno Unico e le altre prestazioni.

