Assalto portavalori sulla Lecce-Brindisi: sparatoria con i carabinieri e due fermi

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Assalto portavalori sulla Lecce-Brindisi: sparatoria con i carabinieri e due fermi

Assalto portavalori: bande armate utilizzano auto con lampeggianti e Kalashnikov, ma nessun ferito tra militari e civili


Terrore questa mattina sulla superstrada Lecce-Brindisi, dove un gruppo di criminali ha tentato un assalto a un portavalori all’altezza di Tuturano. Durante l’operazione, una gazzella dei carabinieri è stata colpita da diversi proiettili, ma fortunatamente non si registrano feriti né tra i militari né tra i cittadini presenti.

Secondo quanto riportato dal segretario generale regionale di Unarma, Nicola Magno, l’episodio dimostra l’“elevato livello di rischio” cui sono quotidianamente esposti i carabinieri. «È solo grazie alla professionalità e al sangue freddo dei colleghi – ha dichiarato – che oggi non stiamo parlando di una tragedia». Magno ha sottolineato l’urgenza di maggiori tutele, investimenti in mezzi e dispositivi di sicurezza e l’adeguamento degli strumenti operativi alla criminalità sempre più aggressiva e militarizzata.

Dinamica dell’assalto

I malviventi, almeno sei a volto coperto e alcuni con tute bianche, hanno bloccato la carreggiata posizionando auto di traverso e fatto esplodere il furgone del portavalori. Dai video degli automobilisti emergono immagini di rapinatori armati di Kalashnikov, che hanno cercato di camuffarsi utilizzando auto con lampeggianti come se fossero veicoli delle forze dell’ordine.

La rapina non è stata consumata e i criminali, per fuggire, hanno rubato alcune auto in transito. La fuga è terminata con un conflitto a fuoco con i carabinieri, che ha portato all’arresto di due membri della banda da parte del comando provinciale di Lecce.

Emergenza criminalità e sicurezza

L’episodio conferma l’escalation di pericolosità delle azioni criminali nella zona, segnala la sofisticazione delle tecniche utilizzate e rilancia l’urgenza di interventi concreti a tutela dei militari e dei cittadini. Magno ha ribadito che la sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente dalla sicurezza delle forze dell’ordine, e che servono risposte immediate e durature per prevenire tragedie.