Un colpo studiato nei minimi dettagli, eseguito con spietata freddezza nel cuore di uno dei quartieri più eleganti della città. È quanto accaduto sabato 19 luglio nel pomeriggio, quando due rapinatori, un uomo e una donna con una vistosa parrucca bionda, hanno fatto irruzione nella storica gioielleria Gentile in via dei Mille, a Chiaia, seminando il panico tra clienti e personale.
Approfittando dell’assenza momentanea della vigilanza, i due malviventi sono entrati nel negozio armi in pugno: l’uomo ha subito minacciato un collaboratore puntandogli una pistola, costringendolo ad aprire la cassaforte e a riempire delle borse con il contenuto. Contemporaneamente, la complice ha immobilizzato con del nastro adesivo una cliente presente all’interno, legandola per impedirle ogni movimento.
L’azione, durata pochi minuti, si è conclusa con la fuga su uno scooter poi risultato rubato. Il bottino, consistente, include gioielli in esposizione e tutto il contenuto della cassaforte. «Ci hanno portato via 16 anni di lavoro, sacrifici e sogni. Ci sentiamo svuotate, dentro e fuori», ha raccontato, ancora sotto shock, la titolare della gioielleria.
A denunciare l’accaduto è stato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Borrelli, che ha raccolto la testimonianza delle vittime e diffuso le immagini dell’assalto: «Non si tratta solo di una rapina, qui siamo di fronte a un vero sequestro di persona, a un attacco alla sicurezza pubblica in una delle zone più centrali e frequentate della città. È inaccettabile che si possa agire in questo modo in pieno giorno».
Borrelli ha poi rivolto un appello alle istituzioni: «Serve un intervento immediato. Chiedo presìdi fissi, più controlli e una sorveglianza efficace. Napoli non può diventare terra di conquista per bande armate. Chi lavora onestamente ha diritto a sentirsi al sicuro».

