“Artemisia Gentileschi, pittrice guerriera” – Disponibile oggi online

“Ho voluto realizzare quest’opera per raccontare anche la dimensione interiore di un’artista, finanche, in questo caso, una donna.” – spiega il registra Jordan River – “Nei documentari d’arte la dimensione spirituale è quasi assente. Penso che un pittore ‘maturo’, quando realizza dei capolavori, non si limiti a come dare colore e abbellire i salotti dei regnanti, ma esprima anche, e soprattutto, una visione interiore dell’esistenza umana. Nel realizzare questo documentario volutamente un po’ didascalico (proprio per fornire agli spettatori gli strumenti utili per ogni livello di conoscenza, rendendolo accessibile a tutti), volevo ripercorrere tutta la vita dell’artista, senza però ridurlo a un mero racconto biografico. Penso che la vita di Artemisia e le sue opere, possano oggi farci immergere nella potenza dell’arte sul piano emozionale e comprendere ciò che vive nell’animo di un artista a tratti oppresso da quelle circostanze quotidiane che a volte la vita può riservare a un essere umano”.

Quando, se non da oggi 25 novembre – data in cui decorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne (nel 2020 d.C ancora abbiamo bisogno di una data per ricordarci di non usare violenza contro il “gentil sesso”) – sarà disponibile sulle maggiori piattaforme di streaming il docuflm su Artemisia Gentileschi, la prima donna pittrice ad essere ammessa ad un’Accademia di disegno (quella di Firenze).

Il docufilm diretto dal regista Jordan River e prodotto da Delta Star Pictures, racconta vita ed opere di Artemisia Gentileschi(Roma, 1593 – Napoli, 1654).

Migliore Documentario al XXIV Terra di Siena International Film Festival 2020; Premio Best Docudrama al Global Nonviolent Film Festival 2020, USA; Festival Internazionale Visioni dal Mondo – Panorama Italiano 2020; finalista al Los Angeles Cinematography Awards 2020, USA) e in concorso per il David di Donatello 2021.

La pellicola inizia a raccontare la storia di Artemisia Gentileschi a partire dal 1623, anno in cui viene ammessa all’Accademia di Disegno di Firenze. Il film ripercorre la sua attraverso le opere, conservate in importanti musei internazionali e collezioni private (come l’Aurora e il David and Goliath, scoperto di recente a Londra grazie al restauratore britannico Simon Gillespie).

Da ricordare e da appuntare in agenda il tour on demand a cui sarà possibile accedere fino al 24 gennaio, giornata di conclusione della mostra alla National Gallery di Londra, accompagnati dalla curatrice Letizia Treves: 30 minuti in cui sarà possibile conoscere la vita di Artemisia Gentileschi e di “entrare” nei suoi dipinti più celebri e drammatici.
Per prenotare il tour (che ha un costo di 8 sterline) basterà accedere al link nationalgallery.org.uk/whats-on/artemisia-curator-led-exhibition -film.

Una donna sola contro i cliché e le penalizzazioni di sesso per affermarsi in una società ed in un ambiente professionale, allora dominato dalla sola presenza maschile (corsi e ricorsi storici,chissà). Un evento in particolare ha reso Artemisia una “pittrice guerriera” ed ella stessa un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne (ecco svelata la ragione della scelta del 25 nov.): lo stupro subito dal collega Agostino Tassi, la denuncia e la condanna dello stupratore. Una donna che ricorda a voi/noi tutte che il silenzio non premia, che bisogna sempre dar voce ai propri dolori ed al proprio caos.
“Devo chiedere scusa a me stessa per aver creduto sempre di non essere mai abbastanza”, così recitava, spesso, la cara Alda Merini.
E chissà…

Antonietta Della Femina