Arrestato il direttore tecnico e misura interdittiva per il direttore commerciale. Intanto, dopo la chiusura della partecipata, si parla proprio della ditta di Torino.
di Marco Visconti
Una nuova bufera giudiziaria travolge il Comune di San Vitaliano e coinvolge anche la società torinese Econova, attiva nel settore ambientale. La sindaca è finita in carcere con l’accusa di aver gestito in modo clientelare l’amministrazione pubblica. Ai domiciliari anche il direttore tecnico di Econova, mentre per il direttore commerciale dell’azienda è scattata una misura interdittiva che ne sospende l’attività professionale.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Nola, fa luce su un sistema di potere basato su favoritismi, assunzioni pilotate e affidamenti diretti in cambio di tornaconti. Al centro delle contestazioni ci sarebbe proprio il legame tra l’ente pubblico e alcune aziende private, tra cui Econova, ritenute beneficiarie di scelte amministrative orientate da logiche clientelari piuttosto che da criteri di trasparenza.Il nome di Econova, già presente in Campania in diversi comuni, torna a far discutere anche a Pagani.
Dopo anni di gestione travagliata e polemiche, è ormai certa la chiusura della Sam (Servizi Ambientali Municipalizzati), la partecipata comunale nata per garantire una gestione in house della raccolta dei rifiuti. Caratterizzata da una struttura interamente pubblica, Sam è stata segnata da gravi difficoltà economiche, proteste sindacali e problemi operativi.Proprio in questa fase di transizione, circolano da settimane voci, ancora prive di conferma ufficiale, che indicano Econova come possibile subentrante nella gestione del ciclo dei rifiuti a Pagani. Un’ipotesi che oggi, alla luce delle misure giudiziarie adottate nei confronti dei vertici dell’azienda, solleva non poche perplessità

