Operazione antidroga: due arresti
Sequestrati 16 quintali di droga
Gepostet von MediaNews24 – MN24.it am Freitag, 20. Oktober 2017
Erano pronti a rifornire, inondandole di marijuana, le piazze di spaccio dell’area stabiese e dell’Agro nocerino-sarnese. L’intervento della polizia ha però impedito che lo smercio avvenisse. L’imponente operazione antidroga, condotta in sinergia dagli agenti dei commissariati di Castellammare di Stabia e Nocera Inferiore, ha condotto al sequestro di oltre 16 quintali di stupefacente ed all’arresto di due persone, padre e figlio, formalmente produttori di ortaggi.
Gli agenti hanno anzitutto intercettato un fondo agricolo a Pagani, all’interno del quale erano presenti 21 serre, una delle quali adibita alla coltivazione di marijuana; successivamente, gli agenti stabiesi hanno tratto in arrestato i proprietari del fondo, rinvenendo a loro volta oltre quindici quintali e mezzo di sostanza stupefacente. Nella serra sono stati infatti trovati 60 arbusti di marijuana – dell’altezza di 1,80 metri, per un peso di oltre 120 chili – mentre in una casa colonica, suddivisa su due piani, è stato sequestrato dalla polizia un fucile calibro 16, illegalmente detenuto. Il sottotetto era invece utilizzato per l’essiccazione delle piante.
Gli agenti del commissariato stabiese hanno poi fatto irruzione a Gragnano nell’appartamento di Pietro Buononato, pregiudicato 70enne, nella cui disponibilità hanno rinvenuto e sequestrato oltre un quintale e mezzo di marijuana: migliaia di piante conservate in due celle frigorifero, tipo quelle utilizzate per la conservazione di ortaggi e fiori. Sequestrate 4 buste in cellophane, contenenti oltre un chilo di foglie già essiccate, pronte ad essere immesse nelle piazze di spaccio. Rinvenute inoltre, e sequestrate, 8 stufe a ventola, utilizzate per l’essiccazione della sostanza stupefacente, oltre che materiale idoneo per la coltivazione ed il confezionamento della sostanza stupefacente, tra cui bilancini di precisione, coltelli, buste in cellophane. Poco dopo l’arrivo della polizia, è sopraggiunto dal terreno prospiciente l’abitazione anche il figlio dell’uomo, Antonio Buononato, 35 anni. Nel corso dei successivi accertamenti, gli agenti hanno accertato che il contatore idrico era collegato alla rete di distribuzione ma fungeva solo da contalitri, mentre il contatore elettrico era stato manomesso mediante l’apposizione di un magnete che rallentava la reale contabilizzazione di energia utilizzata.
Nell’ambito dell’operazione sono stati infine sequestrati 3 telefoni cellulari, 4 autovetture, varie carte di credito ed assegni. Padre e figlio sono stati arrestati in quanto responsabili, in concorso tra loro, del reato di produzione e traffico di sostanza stupefacente.
In relazione al fucile sequestrato sono attualmente in corso indagini.

