L’altra sera, a pochi passi da Faibano (frazione di Marigliano), è stata incendiata l’auto di Clementino. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine per i rilievi del caso. In attesa di eventuali riscontri dalle indagini, riportiamo di seguito il lungo sfogo del rapper nolano:
“Eccomi qui! Visto il lavoro che faccio non sono abituato a stare zitto, piuttosto mi faccio ammazzare. Ho pensato che faccio, posto le foto? E poi? Cosa succederà? Ma il coraggio deve far parte della mia vita altrimenti non si va avanti. Bene. L’altro ieri notte fuori casa mia a Faibano mi hanno bruciato l’auto. Io non ho debiti con nessuno e non ho mai fatto male a nessuno e quindi mi chiedo: perché? Forse perché non ho fatto qualche collaborazione musicale con qualcuno? Può essere. Forse perché nella mia regione tutti mi vogliono bene perché canto per questo popolo e ciò fa girare il cazzo a qualcuno? Può essere. La mia unica colpa è quella di essere forse troppo disponibile con tutti (chi mi conosce lo sa) o forse la mia colpa è quella di appartenere ad una famiglia di brava gente. Boh? Questo è il ringraziamento per aver sempre cantato in nome del mio popolo, per aver rappresentato il disagio della mia città attraverso la musica (tra qualche giorno anche a Sanremo). Cosa devo fare? Devo andare ad abitare lontano per scappare da questa giungla?”.

