Bufera sul comune di San Felice a Cancello. Investita sia la classe politica che quella imprenditoriale. I carabinieri della Compagnia di Maddaloni hanno infatti dato esecuzione questa mattina, alle prime luci del giorno, ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di esponenti politici – tra cui il sindaco del comune di San Felice a Cancello, Pasquale De Lucia, ed alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale, compreso il vicesindaco Francesco Petrone – e diversi imprenditori, tra cui figura anche il patron della Frattese Antonio Nuzzo. Il provvedimento è stato reso nell’ambito dell’indagine – avviata tre anni fa – sulla concessione di appalti in cambio di mazzette.
L’ipotesi accusatoria formulata dagli inquirenti si fonda, tra gli altri, sui reati di associazione a delinquere, corruzione, concussione, finanziamento illecito ai partiti, turbata libertà degli incanti e truffa.
Oltre a sindaco e vicesindaco, destinatari del provvedimento anche il comandante dei vigili Franco Scarano, gli imprenditori Perrotta, il responsabile dell’ufficio tecnico Felice Auriemma, Antonio Basilicata, il consigliere Enzo Papa, Clemente De Lucia ’78, consigliere comunale di Cancello Scalo, Andrea De Lucia, l’ex consigliere comunale Antonio Nuzzo, presidente della Frattese (finito ai domiciliari) e l’imprenditore della ditta dei rifiuti Balsamo, del vesuviano. Nell’inchiesta figura anche Rita Emilia Nadia di Giunta – finita ai domiciliari – amministratore delegato di Terra di Lavoro Spa, società che ha come socio unico la Provincia di Caserta e che si occupa della gestione di una serie di servizi pubblici affidati direttamente dall’amministrazione provinciale.
Tra gli indagati (non arrestati) anche i Chersoni, titolari di un bar di Cancello Scalo.

