Antonacchio e l’affondo alla sanità regionale

Il Segretario Generale della CISL FP di Salerno – Pietro Antonacchio – esprime rammarico per la notizia di ieri secondo cui per i burocrati campani, gli operatori che da mesi mettono a repentaglio la propria vita nell’esercizio della propria funzione all’interno delle strutture sanitarie nell’emergenza pandemica, dovrebbero essere remunerati ad ore come le colf e le badanti.

Al via i conteggi per individuare le ore di lavoro del personale per poi procedere ad ulteriori riscontri e valutazioni.

L’atteggiamento delle altre regioni italiane per dare merito ai professionisti è stato celere e concreto: in Emilia Romagna sono stati erogati 1000 euro per le professioni sanitarie appartenenti alla zona Covid quota A; 700 euro per tutte le professioni sanitarie, 800 euro per gli operatori OSS e OTA e per gli autisti soccorritori nelle zone Covid quota A; 500 euro per tutti gli Oss e OTA; 400 euro per tutto il personale restante.

Per Antonacchio la scelta della Campania è “la solita messinscena degna del peggiore cinismo burocratico, consuetudine unica della regione che la erge al primo posto assoluto in una ipotetica classifica dell’irragionevolezza amministrativa”.