Angri, tra i rifiuti pacchi dell’Ue donati a famiglie indigenti

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Non c’è nulla da meravigliarsi ad Angri, non è la prima volta, ma ci auguriamo almeno che sia l’ultima.

Alcuni cittadini ci hanno segnalato tra i rifiuti, siano stati “abbandonati” tre confezioni di “biscotti frollini” sigillati e con scadenza il prossimo 31 agosto 2021.

Una zona spesso meta d’incivili che scaricano abusivamente rifiuti e risulta di ogni genere, e dove l’altro ieri l’amara scoperta.

Tra le foto di rifiuti abbandonati in questa area, denominata “piccola isola abusiva”, la gente continua a sversare di tutto è di piu’, infischiandosene delle leggi, continua la maleducazione nei confronti dei cittadini residenti della zona.

Generi di alimenti di prima necessità con marchio Unione Europea destinati a famiglie disagiate che per tirare avanti fanno grossi sacrifici. Non dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo visto e provato durante l’emergenza Covid 19, ieri lo stato di difficolta di molte persone, oggi l’altra faccia della medaglia, che si permette il lusso di abbandonare tra i rifiuti delle provviste.

La questione è stata evidenziata attraverso la nostra redazione da alcuni residenti di largo Badia, dove molti chiedono aiuto per comprare cibo e altri lo gettano?

Il sospetto che molti hanno avuto, che questi pacchi sono quelli che vengono distribuiti alle famiglie in difficoltà e proprio gli stessi siano quelli che hanno avuto la brillante idea di disfarsene.

Sappiamo bene che quando viene consegnato il “pacco”, non è mai scaduto, sono prodotti “non commercializzabili”, come si legge anche sui pacchi, ma sono distribuiti attraverso le associazioni umanitarie e di volontariato, che le consegnano ai poveri.

Se qualcuno lo ha ritirato e poi lasciato scadere, al di là della poca sensibilità, avrebbe almeno potuto eliminarlo tra i propri rifiuti umidi, non lasciarli sul muretto nei pressi dei contenitori dei rifiuti, si potevano donare essendo non ancora scaduti è distribuirli hai meno abbienti.

“Veniamo da un esperienza bruttissima come quella della pandemia” sottolinea Mario, un residente, “abbiamo attraversato momenti duri e con la gente che non poteva mettere il piatto in tavola”, dello stesso parere Francesco, “oggi ci sono ancora delle persone che si permettono questo lusso, neanche quando ci cadevano le bombe in testa ho visto questo spreco, se siamo arrivati a questo: è una vergogna”, ha concluso Francesco.

Il cibo della solidarietà alimentare finisce spesso nei rifiuti è questa la etica solidale, questo paese per considerarsi veramente una Repubblica democratica deve subire tutto questo ?

Invitiamo quindi i cittadini a segnalare anche questi episodi alla nostra redazione.