Angri. Suor Chiarina compie 100 anni

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Un secolo di vita. Lo ha raggiunto Suor Chiarina, al secolo Angela Romano, appartenente alla Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista e figlia spirituale di Sant’Alfonso Maria Fusco.

Suor Chiarina è nata a San Valentino Torio, in provincia di Salerno, il 1 gennaio 1921. Tra l’estate e l’autunno del 1937, Angela matura dentro il proprio cuore il desiderio di voler consacrare totalmente la sua vita a Gesù e chiede ai genitori il permesso di entrare in convento, i quali, inizialmente, sono decisamente contrari alle sue aspirazioni.

Così il 13 novembre, a sedici anni, Angela fa il suo ingresso nella Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista a Roma e inizia così il suo Aspirantato, che durerà ben tre anni. Il 10 ottobre 1941 consegue, a Roma, il Diploma di Scuola Magistrale che le permetterà di dedicare l’intera vita all’insegnamento dei bambini della scuola materna.

Nel dicembre dello stesso anno inizia il Noviziato ricevendo l’abito e il nome da religiosa. Da questo momento si chiamerà Sr. Chiarina e pronuncerà i primi voti temporanei l’8 dicembre ’42 che rinnoverà annualmente per cinque anni fino ai voti perpetui.

Dopo una vita trascorsa tra varie case religiose battistine, dal 2003 suor Chiarina vive presso la Casa Madre di Angri e presta servizio come portinaia finché le forze glielo consentono. Ora, dopo un secolo di vita, è suora a riposo. Oggi è un giorno di festa per la Congregazione delle Suore Battistine che la festeggiano con una Messa nel rispetto delle norme anti Covid.

La nostra redazione rivolge a suor Chiarina gli auguri di buon compleanno!
Gli auguri e le riflessioni della Superiora della Casa Madre di Angri, suor Halina Furtak:
“Suor Chiarina, la sua mente ancora lucida, i suoi “100 ANNI”…  ci fanno riflettere sul grande mistero della vita umana, che siamo chiamati continuamente a scoprire e a vivere.

La parola “arte” gode oggi tanta popolarità: l’arte di insegnare, l’arte di curare, l’arte di parlare… c’è anche l’arte di vivere che sta nel saper accogliere con meraviglia ciò che è quotidiano, nel convertire l’ordinario in straordinario e nel fare le solite cose come se fosse la prima volta.

L’identità spirituale di ogni persona è svelata nell’ordinario – non importa ciò che facciamo , ma come lo facciamo, con quanta passione, autenticità, convinzione… con quanto amore nel cuore compiamo le normali cose che devono essere fatte.

Questo fa si che il mondo diventi migliore, e il mondo sorrida a chi lo lascia , ogni sera, un po’ più buono e un po’ più bello di come l’ha trovato.

La Chiesa, la vita religiosa e il mondo avanzano non tra i fumi degli incensi, ma sulle spalle di tanta santità invisibile, di tanti forse perfino inconsapevoli di essere buoni. Ed è di questi che il Signore ha bisogno. Ha bisogno di me, del poco che ho, della mia umiltà, della mia fiducia, della generosità del mio cuore… Il Signore ha bisogno di lasciarlo fare e di lasciarmi plasmare.

Cara Suor Chiarina, tu continui ancora a stupirci con la tua voglia di vivere e di vivere nella pienezza, godendo la vita e cogliendone ciò che è più bello, continui a stupirci con la tua semplicità e dolcezza, con il tuo rispetto, gentilezza, con il tuo forte senso di appartenenza alla nostra Congregazione delle Suore di S. Giovanni Battista e alla nostra Comunità di Casa Madre, che è la tua famiglia.

Suor Chiarina, di tutto…e per tutto… un GRAZIE di cuore, ma particolarmente GRAZIE per l’emozione che mi regali ogni qualvolta ti avvicini per manifestarmi un tuo bisogno e mi dici: “superiora, io vengo da lei perché lei è la nostra mamma”.  Il Signore della vita e Datore di ogni bene, ti doni sempre il CIELO azzurro sopra il tuo camminare verso l’eterna giovinezza. Suor Chiarina è zia di don Antonio Agovino, sacerdote di Sarno.

Di seguito una poesia scritta dalla superiora della Casa Madre, suor Halina Furtak e dedicata a suor Chiarina

Oltre il materiale andare
dal GRANDE QUOTIDIANO
lasciarsi plasmare
è l’arte di vivere

tirar fuori dal grigio
di ogni giorno qualsiasi
i più bei colori accesi
è la vera gioia

le cose semplici apprezzare
i messaggi scoprire
di chi attraverso il linguaggio
dei suoi silenzi parla è la saggezza umana

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