Bisognerebbe ritornare indietro nel tempo, ma non di molto, per ricordare le imprese di Aniello Zotti, purosangue angrese.
Insieme a Carletto Vignapiano, Mimì De Vito e Aniello Zotti, formavano un trio indiscutibile sul terreno di gioco.
Dopo la lunga pausa della guerra, ad Angri iniziarono i preparativi di far iscrivere la squadra in Promozione, calibri di Mimì de Vito in forza prima con Triestina e poi con la Scafatese in serie B, altri nomi Carlino Vignapiano, Pasquale Nasti, al leggendario Zaretto, Franco Apuzzo, che si è spento alcuni mesi fa, ricordiamo altri nomi Erricuccio Stanzione, Peppino Smaldone ed il mediano Aniello Zotti.
Dalla sua nascita la società sportiva US Angri 1927 ha dato opportunità a tantissimi giovani angresi di calcare grandi palcoscenici di calcio. In molti dopo aver trascorso le file indossando la maglietta grigiorossa del cavallino, hanno persino preso la redini come allenatori e guidare la società a grandi successi.
Aniello Zotti dove prima calciatore e poi impiegato comunale si spegne per un malore improvviso “arresto cardiaco” nella sua casa ad Angri.
Oggi Aniello 86 anni non avrà un funerale attorniato da familiari parenti ed amici, sarà un funerale senza un rito breve, nella camera ardente dove era solito riunirsi, resterà da solo.
Questo per colpa del COVID-19, che ha cancellato quei riti, la messa, il corteo, la sepoltura.
Buon viaggio Zottino, che la terra sia lieve.

