Scritte sulle mura del Castello Doria sono state ritrovate nella mattinata di ieri provocando lo sdegno e la rabbia della comunità doriana che ancora una volta si ritrova a dover fare i conti con il tasso di inciviltà di alcuni cittadini. Scritte che inficiano sul patrimonio storico della città doriana che negli ultimi giorni è stata teatro di una invasione di persone che sono ritornate a frequentare il centro cittadino nella giornata della vigilia di Natale dopo anni di restrizioni e divieti.
L’amara scoperta delle scritte è stata segnalata alle autorità da alcuni cittadini e dall’associazione “Patria Nostra” che ha evidenziato l’incivile azione da parte di ignoti che hanno sfregiato le mura del più importante monumento cittadino. Tuttavia, a fare luce sull’episodio potrebbero essere le registrazioni del sistema di videosorveglianza coordinato dal comando di Polizia Locale.
“Non passa giorno in cui non sentiamo in televisione o leggiamo sui social notizie di atti vandalici, persino su monumenti storici di rilievo nazionale come, ad esempio, il Colosseo – spiega l’assessore al patrimonio Maria Immacolata D’Aniello – va da sé che condotte del genere non si limitano al singolo atto teppistico, ma denotano un vero e proprio problema culturale. Non condanno i ragazzini, piuttosto mi interrogo da adulta, da mamma e da amministratore, su come si possa sensibilizzare l’animo dei giovani ad avere cura e rispetto per la comunità in cui si vive”. Gli episodi di vandalismo hanno subito un forte incremento negli ultimi anni con azioni che investono la zona centrale ma anche le periferie dove bande di vandali trovano terreno fertile. In passato è stata avanzata la proposta di istituire gruppi di lavoro in grado di avviare una campagna di sensibilizzazione e non solo per custodire il patrimonio di una città che sta vivendo un decadimento costante nell’ultimo decennio.
“L’ennesimo episodio verificatosi sottolinea la mancanza di senso civico che è diventata consuetudine e, ormai, quasi ci si abitua a vedere scritte sui muri, cestini divelti e panchine rotte – conclude l’assessore D’Aniello – auspico, pertanto, una maggiore attenzione da parte degli educatori nel sensibilizzare i nostri figli a prendersi cura del nostro patrimonio invece di deturparlo”. Nei mesi passati anche le scuole e la Casa del Cittadino sono finite nell’elenco dei luoghi vandalizzati.

