Angri. Scoppia il “Caso Primo Circolo”, orari ridotti e disagi; Villani chiama Azzolina

Dopo più di due mesi di chiusura, ancora tempo scuola estremamente ridotto e numerosi disagi organizzativi, alla ripresa delle lezioni al Primo Circolo didattico di Angri “Sant’Alfonso Maria Fusco”.

Disagi che già erano stati evidenziati nel corso delle prime settimane di ottobre, quando sollecitata dalle mail di molti genitori, la Deputata del MoVimento 5 Stelle, Virginia Villani aveva scritto all’Ufficio Scolastico Regionale e al Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina invitando la dirigente scolastica al confronto.

“Sono esterrefatta e molto preoccupata per quello che sta accadendo al Primo Circolo di Angri. Dalle numerose segnalazioni che ho ricevuto dai genitori degli alunni è emersa ancora una grave riduzione dell’orario delle lezioni, con annessa una totale mancanza di confronto di ascolto. Inoltre, si sono registrati non pochi problemi relativi alla gestione del rientro, avvenuto senza il rispetto delle norme necessarie a contenere il contagio da Covid-19. Tutto questo è inaccettabile” dichiara la Deputata Villani.

“Non vi è stato alcuna condivisione tra la dirigente scolastica e i genitori per cercare di organizzare il ritorno in classe degli studenti nel miglior modo possibile. La dirigente ha negato ogni confronto ai genitori e non ha dato risposte esaustive sulla drastica riduzione del tempo delle lezioni in presenza. La situazione più allarmante che le famiglie mi hanno segnalato, è quella relativa alla scuola dell’infanzia dove i piccoli alunni possono frequentare per sole due ore al giorno. La scelta è stata fatta senza ascoltare i genitori e soprattutto, senza fornire alcuna motivazione” spiega la Deputata angrese del MoVimento 5 Stelle.

“In questo momento così delicato, l’ istituzione scolastica deve impegnarsi in un confronto diretto e tempestivo con le famiglie in merito alle disposizioni organizzative e alle esigenze dei bambini. Non è accettabile ridurre drasticamente l’orario delle lezioni, nonostante gli ingenti fondi messi a disposizione dal ministero dell’istruzione. Il nostro Governo è infatti, quello che ha investito maggiormente nella scuola sia per l’acquisto di materiali e attrezzature, organizzazione degli spazi, sia per garantire il potenziamento del personale. Ad oggi quindi, dopo le numerose risorse stanziate,  non si può non garantire un ritorno in aula in sicurezza” spiega Villani.

“Alla luce di quanto accaduto, come già avevo fatto lo scorso ottobre, ho segnalato quanto sta accadendo all’Ufficio Scolastico Regionale e al Ministero dell’Istruzione, affinchè possa essere verificato lo stato della situazione e sia ridata dignità e serenità alla scuola. E’ necessario intervenire il prima possibile. Infatti, il giorno 18 gennaio ritorneranno in aula anche gli alunni delle terze, quarte e quinte classi: mi auguro che sia assicurata la migliore gestione possibile con la collaborazione di tutti – dichiara la Deputata Villani – Ad oggi però, mi duole sapere, come da segnalazioni dei genitori, che non vi sono state ancora comunicazioni in merito e quindi, anche stavolta si rischia di ritornare in aula per poche ore al giorno e nella più assoluta incertezza. Questa situazione preoccupa i genitori che non possono svolgere la propria attività lavorativa in serenità, perchè non hanno garanzie sulla sicurezza dei loro figli. Mi auguro che la dirigenza scolastica possa subito cambiare rotta e cercare di andare incontro alle esigenze delle famiglie e in particolare, degli alunni. Diversamente, si rischia di ledere il sacrosanto diritto all’istruzione dei nostri bambini e questo, non possiamo ulteriormente permetterlo”.