L’emozione di salire sul podio per il secondo anno consecutivo alla Pizza World Cup di Roma giunta alla sua 20a edizione è stata una bella impresa. Nuovi allori, nuove soddisfazioni per la gastronomia del nostro territorio, dunque, per il pizzaiolo del nostro territorio.
Mario Guarno nei giorni scorsi il pilastro della pizzeria “La Certosa” di via dei Goti ai confini tra Angri e Sant’Antonio Abate ha trionfato nel prestigioso appuntamento, che è andato in scena nella vicina Ciampino.
Per il secondo anno di fila Guarno ha vinto questa competizione nella categoria Contemporanea cornicioni alti e alveolati e ad alta digeribilità, e che lo sorso anno (2021) aveva conquistato il titolo nella categoria Margherita.
L’ evento organizzato dal Maestro Alfredo Folliero (personaggio che ha fatto la storia della pizza Napoletana) con la sua associazione U.P.TeR (Unione Pizzaiuoli Tradizionali e Ristoratori), e da una giuria composta da figure professionali ed importanti come Chef, giornalisti e Pizzaiuoli tra cui Don Antonio Starita e Luciano Sorbillo.
Tre giorni (4, 5 e 6 Ottobre), intensi in una full immersion dove i Pizzaiuoli si sono sfidati in 21 batterie di gara, migliaia di partecipanti, di pubblico e di professionisti del settore. Da recenti studi verso questo settore si prevede che il mercato globale della pizza raggiungerà il valore di 233,36 miliardi di dollari nel 2023, crescendo ad un CAGR del 10,17% tra il 2019 e il 2023.
All’indomani della vittoria lo stesso pizzaiolo -, è stata un’emozione grandissima, per me, per la mia famiglia e per la mia città, in considerazione del fatto che a gareggiare c’erano pizzaioli famosi provenienti da tutto il mondo” ha dichiarato Mario Guarno, raggiante per il successo ottenuto.
La Contemporanea, è una sezione di batterie difficilissima vista la popolarità di questa nuova moda di fare pizza che sta spopolando in tutto il mondo. Del resto la pizza non è solo un prodotto, è soprattutto un cibo che arriva dal cuore, da una storia antica e che solo ingredienti di eccellenza, mescolati all’arte di chi la sforna, può riuscire a sorprendere sia nel sapore che nei colori.
Mario ha vinto, un risultato di prestigio per lui, a riconferma della tradizione con la sua specialità, la “contemporanea”, ha vinto un figlio di questa terra, 2 volte campione del mondo, un biglietto da vista, un modo per far conoscere sempre di più Sant’Antonio Abate.

