Angri / San Marzano sul Sarno – Finalmente una scossa per il Rio Sguazzatoio

Dopo 2 anni di controversie e pseudo accordi, finalmente il consorzio di bonifica ha iniziato i lavori di pulizia e di dragaggio del rio Sguazzatoio, affluente del fiume Sarno.

Nel 2017, l’ormai ex sindaco della città Cosimo Ferraioli, dopo varie richieste e denunce, emanò un’ordinanza che, appunto, sottolineava la salvaguardia dell’incolumità dei cittadini attraverso la rimozione dei quintali di detriti depositati nell’alveo del canale.

I ricorsi del Consorzio di Bonifica e della Regione Campania, sebbene non accolti dal TAR di Salerno , e le tempistiche , sempre troppo lunghe, negli anni hanno peggiorato la situazione.

Non poche le associazioni presenti sul territorio ed attive e sensibili all’argomento ambiente e pubblica sicurezza: memori della recente, seppur minima, rimozione di depositi di materiale plastico da parte del Fronte Civile – Stay Angri.“ Ora attendiamo le risposte del Genio civile e della regione Campania per disostruire dai rifiuti.”: cosi esordiscono gli attivisti del gruppo sulla loro pagina fb.

Un primo passo è stato fatto, ma l’emergenza non è ancora rientrata.
Continuano gli sversamenti nel nostro fiume che ormai da anni chiede di essere salvato; con l’avvenire della stagione estiva la situazione peggiora sensibilmente e rende la vivibilità delle cittadine, attraversate dal suo corso, decisamente difficile e sporca i nostri litorali marini fino a render loro vere e proprie discariche a cielo aperto.

Il giornalista e politico Francesco Emilio Borrelli con un post pubblico ha espresso il suo “cordoglio speranzoso” nei confronti di tale eccezionale episodio: “Quando i cittadini si rimboccano le maniche possono essere un grande esempio e trascinare tanti volenterosi.
Tocca poi alle istituzioni recepire il messaggio e risolvere il problema”.

In un tempo storico in cui gridiamo allo scandalo per una bottiglia buttata in mare, tutti si girano dall’altro lato quando va affrontato con serietà un problema ormai secolare.

Affinché l’omertà cessi, siate memori che ciò che seminate ora, sarà raccolta in futuro dai vostri figli, ammesso e non concesso che essi riescano a vivere un futuro in una regione ormai devastata dall’inquinamento.

Antonietta Della Femina