
Il 3 febbraio e ormai alle porte, non è un giorno come tanti, ma un giorno che ricordiamo San Biagio, Vescovo e per questo amico di Gesù e amico degli uomini, è patrono di diversi paesi e città non solo in Italia ma anche all’estero.
Anche quest’anno nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, si svolgerà il rito di Benedizione della Gola, ad officiare ci saranno Don Luigi La Mura e don Alfonso Giordano.
Secondo un’antica tradizione, gli angresi si recano nella parte alta, ai piedi del Monte nella nuova chiesa del Santo protettore della voce degli ammalati della gola, e degli otorinolaringoiatri per farsi ungere la gola con l’olio santo.
La gola dei fedeli viene unta con l’olio santo, utilizzando una penna di gallina con la quale viene tracciato il segno di croce e per mangiare dei piccoli panini benedetti.
Ogni anno ad Angri la tradizione si rinnova e festeggiare San Biagio dopo quasi due anni dal lockdown, diventa un’occasione irrinunciabile.
Un salto nel passato alla ricerca delle nostre radici e, insieme ad esse, alla riscoperta dei valori della nostra gente, ma soprattutto di assimilare l’eredità persino il ricordo dei riti attraverso cui ha forgiato l’anima di una comunità, a tal punto da diventarne indissociabile.
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