Angri. Rifiuti abbandonati in area privata: la curia chiude finalmente la zona di Fondo Badia

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La strada di accesso comoda a pedoni e automobili a ridosso dell’area ex prefabbricati di Fondo Badia, da alcuni giorni non è più accessibile, l’area è stata completamente chiusa.

E’ stata scritta la parola fine su quel fazzoletto di proprietà della Parrocchia di San Benedetto, collocato a Fondo Badia, molteplici sono stati gli articoli sui rifiuti abbandonati in questa zona, è stato uno dei temi più caldi negli ultimi 5 anni.

Quell’area interessata è stata recintata, il comune e AES più volte sollecitati di fronte a un’inerzia all’abbandono da parte di “ignoti sciacalli”, che continuavano sversare a tutte le ore rifiuti di ogni genere infischiandosi delle regole del buon vivere.

Negli anni sono stati sversati, rifiuti di ogni genere, domestici e non, sacchetti di plastica contenenti lastre di eternit, mobili, sedie, scrivanie, armadi, materassi, frigoriferi, costringendo le circa 40/50 famiglie a convivere con questo problema.

Oggi la zona è stata completamente ripulita dagli intestatari che hanno provveduto alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi, una grande difficoltà, proprio nei confronti di chi non rispetta gli orari di conferimento infischiandosene delle norme a tutela dei residenti che vivono nella zona.  

Nell’arco degli anni l’Ente comunale è intervenuto dietro molte nostre segnalazioni, ultimo alcuni giorni fa, quando l’area era diventata una montagna di pattumiera.

Per procedere alla pulizia si è dovuto rincorrere all’azione di ruspe e uomini della “Angri Eco Servizi” che hanno ripulito la zona operazioni effettuate dall’azienda di via Stabia e di conseguenza dal Comune di Angri.

Oggi quella zona ripulita è recintata da ogni lato, sembra la scena di un delitto, area inaccessibile, e ovunque le persone continuano a dimostrare quanto il genere umano (tutto) non abbia capito che il nostro benessere, la nostra salute e perfino la nostra sopravvivenza dipendono dall’incontaminate dell’habitat in cui viviamo senza rispettare la legge e le norme igieniche-sanitarie.