Questa storia è una delle tante che gela il sangue nelle vene, due città piene di storie, fatte di solitudine, disperazione in cerca nel mondo del lavoro che non riescono a trovare respiro, è un pugno nello stomaco a chi in queste ore non accetta la morte del proprio congiunto.
La crisi occupazionale generata dal covid, ma quelli che hanno voglia di mettersi in gioco definiti gli espulsi dal mercato del lavoro salgono in sella, sono quelli che durante la pandemia del 2020, ha visto le nostre strade a certe ore del giorno e della notte che attraversano i ragazzi in bicicletta o in motorino con dei cubi colorati, consegnando il cibo tra le mura domestiche.
Giuseppe era uno di loro, mentre percorre le strade non si ferma mai nemmeno nel fine settimana, se lavora guadagna, altrimenti niente.
I fattorini sono giovani o giovani adulti, che hanno perso il lavoro o non ne hanno trovati altri, in questi anni di pandemia sono stati definiti lavoratori essenziali, anche perché grazie a loro le persone più vulnerabili hanno potuto ricevere la spesa a casa, ma le condizioni di lavoro dei rider sono tra le più problematiche in Italia e nel mondo, nonostante svolgano un’attività che presenta molti pericoli.
Le indagini
Ci sono indagini in corso da parte dei carabinieri di Nocera sulla dinamica esatta dell’incidente che si è registrato venerdì sera in via Dei Goti, nei pressi del Distretto Sanitario dell’ASL, tra una Ford Fiesta con a bordo quattro giovanissimi e un motociclo Piaggio Beverly guidato dal 47enne raider Giuseppe Cannavacciuolo detto Pino.
Due città a lutto quella di Sant’Antonio Abate ed Angri per la morte di Cannavacciuolo.
Le condoglianze dell’amministrazione Angrese
Ieri anche il sindaco Cosimo Ferraioli dal suo profilo social aveva espresso a nome suo e dell’Amministrazione tutta cordoglio alla famiglia e ai cari del rider quarantasettenne originario di Santa Maria La Carità scomparso drammaticamente in un incidente stradale, mentre svolgeva il suo lavoro nella tarda serata di ieri. Un’altra morte bianca in un incidente fatale la cui dinamica verrà chiarita nelle prossime ore.
Sviluppi
E’ stata aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità nel terribile impatto, si cercano indicazioni utili per ricostruire la dinamica anche dalle immagini di videosorveglianza della zona. Nel frattempo, sia l’auto che il motorino sono stati sequestrati e la procura ha aperto un fascicolo.
La dinamica
Il rider nell’impatto ha riportato fratture multiple agli arti inferiore è un trauma cranico abbastanza serio, i soccorsi del 118 giunti sul posto “senza medico”, non hanno potuto fare altro che caricarlo in ambulanza con le giuste manovre e trasportarlo in codice rosso presso il nosocomio Nocerino. L’uomo alla fine dopo vari tentativi di rianimarlo e deceduto.
I ragazzi dell’auto hanno riportato traumi lievi e sono stati trasportati all’Ospedale di Sarno ma le loro condizioni non destano preoccupazione.
I dati
Quella di Cannavacciuolo è stata la sua ultima consegna a domicilio è l’ennesima morte bianca in servizio, secondo i dati dell’Inail, sul primo trimestre del 2022, l’Italia registra una media di due morti bianche al giorno, con 189 lavoratori deceduti dall’inizio dell’anno, gli altri 1221 solo nel 2021, dimostrano che la strada in Italia è ancora lunga e il tempo per agire sempre più corto. Il quadro è ancora più tragico se si guarda al monitoraggio dell’Osservatorio nazionale morti sul lavoro, secondo il quale le morti bianche dal 1° gennaio 2022 sono 411: un numero più «reale», perché comprende anche i decessi di coloro non assicurati all’Inail e quindi rimasti fuori dal conteggio dell’Istituto.

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