Angri. Resta in carcere Antonio Palo. Per il gip, è suo padre ad aver sparato a Rega e Coppola

0
1255

Il gip convalida il decreto di fermo per Antonio Palo, accusato di aver guidato il mezzo sul quale il padre, Giuseppe, sarebbe poi sceso per sparare a Rosario Rega e Luigi Coppola, lo scorso sabato. Il giovane 24enne resta nel carcere di Fuorni, con le accuse in concorso con il genitore – al momento irreperibile – di tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo d’armi. Lo ha deciso il gip Luigi Levita del tribunale di Nocera Inferiore, ritenendo sussistente l’esigenza della misura in carcere per diversi motivi: dal pericolo di fuga al possibile inquinamento delle prove. Due elementi che vedono in forte disaccordo gli avvocati difensori Michele Avino e Luigi Calabrese, che hanno sottolineato la volontà del giovane a collaborare, già nelle ore successive all’agguato di sabato pomeriggio. Più volte contattato dai carabinieri sul luogo del lavoro, il ragazzo aveva sempre risposto positivamente. Un dato giudicato ininfluente, però, dallo stesso gip. Il magistrato ha riconosciuto la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ritenendo anche che le armi utilizzate per la sparatoria siano di provenienza illecita. Padre e figlio sarebbero stati individuati grazie al riconoscimento fotografico effettuato prima da Rega, e poi da Coppola. Una conferma ritenuta schiacciante, da lasciare in secondo piano il movente di quell’episodio, ancora non chiarito. Così come le immagini di videosorveglianza, non nitidissime.

Se in una prima fase le due vittime erano apparse reticenti, in un secondo momento hanno poi fatto i nomi dei due. Rega, in particolare, ai carabinieri della stazione di Angri e del reparto territoriale di Nocera Inferiore ha riferito anche di un alterco avuto giorni prima presso quella stessa pasticceria, in via Madonna delle Grazie, con Giuseppe Palo, 52enne commerciante angrese. Secondo la vittima, infatti, quell’agguato sarebbe stato il risultato di una vendetta per un autocarro – di proprietà di Palo – incendiato in passato. Circostanza smentita dalla difesa, che ha asserito che i due indagati non hanno mai avuto nelle loro disponibilità alcun autocarro, né di aver mai denunciato episodi del genere. Davanti al gip Luigi Levita, Antonio Palo si è avvalso della facoltà di non rispondere, rilasciando dichiarazioni spontanee con le quali ha escluso ogni suo coinvolgimento nell’episodio sul quale sta indagando la procura di Nocera Inferiore. L’agguato a danno di Rega e Coppola si registrò lo scorso sabato, intorno alle 15,30. Diversi i proiettili esplosi verso i due, fermi a chiacchierare all’esterno di un bar pasticceria. Per qualcuno un avvertimento, per altri un omicidio non riuscito. Gli avvocati difensori preannunciano già istanza al tribunale del Riesame di Salerno