Angri – Politiche sociali nel mirino della commissione, Garanzia e controllo

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Politiche sociali nel mirino della commissione consiliare “Garanzia e controllo” che secondo gli esponenti della minoranza ha prodotto più danni che benefici alla collettività.

Ancora una volta scoppia la polemica circa i criteri di gestione delle politiche sociali con l’assessore di riferimento, Maria D’Aniello, che finisce, nuovamente, nel mirino dell’opposizione. Il sindaco Ferraioli, ad inizio mandato, aveva puntato molto su questo comparto che riguarda le fasce più deboli della popolazione: disabili, bambini e anziani.

La città non ha bisogno di parole ma di politiche azioni concrete.

Adesso il motivo del contendere è la gestione dei fondi “Progetto APU”, che riguarda i 25 lavoratori che non percepiscono lo stipendio da sei mesi. Ad affermare il consigliere comunale e presidente commissione, Garanzia e controllo, Domenico D’Auria. “Abbiamo ribadito per l’ennesima volta che l’unica soluzione per alleviare la sofferenza di queste persone in questo momento è anticipare il dovuto perché possibile dal punto di vista amministrativo oltre che dovuto dal punto di vista morale”. Da un lato la commissione ha accertato che i ritardi sono prima stati causati da errori formali nella trasmissione (tre volte sbagliati nella compilazione), degli atti dovuti per l’acconto alla Regione dall’altro dal 20 Febbraio la Regione Campania non risponde alla richiesta del Comune.

Una vicenda che è andata a minare la già complicata questione delle politiche sociali ad Angri.

Sarebbe più opportuno attivare analisi e interventi mirati lavorando in sinergia anche con i commercianti e le associazioni che stanno vivendo un periodo di fragilità. Organizzare quando tutto è alla portata resta un traguardo garantito, ma oltre a “qualche obiettivo centrato”, altri importanti questioni non vengono prese in considerazione dall’assessore.                            La città non ha bisogno di parole ma di politiche sociali attive!