Angri. Passeggiando in città, incontrando personaggi illustri, grazie a Peppafè

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“Il tempo li cancellerà, va bene così, non farò nulla per impedirlo”.

E la poesia prende forma, un pizzico di innovazione ci vuole, si è fatto spazio tra la curiosità dei passanti, ai tempi del Covid, tra lo smog e le piante, trasformando gli angoli, scolpendo la storia della nostra città, tra le pietre incrostate di un muro della chiesa, il villaggio scout e le stradine di via di Mezzo dove le giornate il sole sorge ed abbraccia quelle antiche mura. Del suo genio possiamo goderne tutti, mentre saremo di passaggio per andare a lavoro o portiamo a spasso il cane oppure in giro in bicicletta.

Le opere di Peppe Afeltra donano un tocco magico ad alcuni quartieri della città. Stamattina Angri si è svegliata con alcuni disegni a cura del bravissimo vignettista angrese, Peppafè : uno, in piazza Trivio, ritrae don Enrico Smaldone insieme ad uno dei suoi tanti cittadini della Città dei ragazzi e l’altro, nel centro storico, dedicato al compianto don Alfonso Raiola, abate della Collegiata di San Giovanni Battista.

Altre opere sono state installate in via di Mezzo, a via Renato Raiola e nel portone d’ingresso della casa natale di Sant’Alfonso Maria Fusco in via Can. Fusco. Tutto questo è stato possibile anche grazie all’aiuto materiale nella messa in opera di Eugenio Lato, Andrea Esposito e Antonio Ruggiero.

L’unico dato oggettivo è che l’installazione di opere d’arte sui muri delle città è una delle forme espressive più diffuse della nostra era. Esse trasformano le città, raccontano storie, sono lì, per un tempo limitato.

Oggi il buon “Peppino” Afeltra, ha regalato all’intera comunità di Angri, una bellissima emozione, sicuramente ci saranno altre opere dedicate a personaggi illustri della nostra terra.

Complimenti da tutta la redazione di MN24, Chapeau !