Angri, parcometri guasti: “disservizi della gestione privata!”

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“Ma com’è possibile che per fare il ticket del parcheggio bisogna fare decine di metri perché tanti parcometri nel centro della città non funzionano?”. L’interrogativo è di Salvatore Apicella un papà costretto a girare alla ricerca di totem in grado di garantire il tagliando da esporre per usufruire degli stalli a pagamento.

“Sono andato a via Murelle e il parcometro non era in funzione poi mi sono diretto a quello posizionato nella prima parte di Corso Italia e ci siamo ritrovati con altre persone a dover fare i conti con una colonnina non funzionante, ho dovuto percorrere qualche centinaia di metri per trovare uno che mi consentisse di pagare e ricevere il tagliando – si sfoga Salvatore – e parliamo di una gestione privata del servizio!”. I disservizi relativi alla gestione dei parcheggi da parte della “Angri Park” si trascinano ormai da anni e già in passato il funzionamento dei parcometri è stato al centro di rimostranze da parte dei cittadini ma anche delle minoranze politiche della città che hanno sollevato i problemi che ogni giorno la comunità riscontra.

“Il paradosso è che mentre lasci l’auto per andare alla ricerca del parcometro giusto – spiega Alfonso Amato – rischi di beccare anche alla multa perché sei costretto ad allontanarti per pagare il ticket”. La mancata possibilità del frazionamento della tariffe con il pagamento in contanti, la scarsa funzionalità dei totem e la mancata assegnazione degli abbonamenti dell’annunciato e mai pubblicato bando pubblico sono solo alcuni degli elementi che calamitano l’attenzione della comunità doriana.