Amaro boccone per i 25 ex lavoratori del Collettivo APU di Angri, è la dura dichiarazione a firma degli interessati che lanciano un messaggio forte e chiaro al Commissario prefettizio Alessandro Valeri.
Una vicenda relativa al lavoro svolto nei mesi di ottobre e novembre dello scorso anno da parte degli operai APU, alla base, l’errata documentazione respinta per ben tre volte dalla Regione Campania, che era stata compilata dai funzionari dell’ente comune.
“Siamo già sulla strada di rivolgerci ad un legale, e presentare tutta la documentazione per ciò che ci spetta”.
Ecco cosa scrivono sul social: “Il commissario non deve far luce sul denaro occorrente per pagarci, ma deve fare i nomi e deve prendere provvedimenti seri su coloro che nella piu’ totale incompetenza ci hanno trascinato in questo vortice burocratico – Noi Apu, non abbiamo nessuna paura a dichiarare che gli artefici di tutto questo valzer di incompetenze sono un funzionario ed un ex Assessore alle politiche sociali. Il commissario dovrebbe prendere seri provvedimenti con queste persone, affinché’ mai nessun altro si trovi nella stessa nostra situazione…e non cercare di capire come pagarci, a quello ci pensa il giudice”.
Da qui l’incompetenza e la superficialità di una Amministrazione incapace di assumersi responsabilità e trovare soluzioni necessarie per i 25 ex lavoratori che chiedono il loro diritto, quello di essere pagati.

