Angri / Napoli – Domani 13 aprile l’uscita “raccolta di poesie” di Gianluigi Esposito / Raffaele Cutolo

Lo conosciamo nelle sue vesti di musicista, attore di teatro, cantore, organizzatore di eventi, insomma oggi Gianluigi Esposito, si è “prestato” per un lavoro editoriale minuzioso nelle scelte delle poesie più datate e quelle più recenti scritte da Raffaele Cutolo.

E’ una selezione delle più belle poesie di Cutolo, che Gianluigi ha raccolto, tuffandosi come un gioco in questa nuova avventura, dove si racconta le facce della medaglia.

A distanza di quarant’anni, dall’ultima pubblicazione sulle poesie di Raffaele Cutolo, un nuovo libro, edito da edizioni neomediatalia, arriva all’attenzione del grande pubblico, “Poesie dal carcere”, quasi cento pagine, temi di una carcerazione, poesie d’amore, di nostalgia, di amicizie perdute e di rimpianti.

Raffaele Cutolo nasce il 4 novembre 1941, gran parte dei suoi anni li ha trascorsi isolato in carcere in regime di 41 bis.

Molti detenuti nel corso della loro vita, hanno sempre sostenuto che il carcere forma, deforma, isola, scava dentro, crea conversioni, molte volte redenzione, proprio quello che in tutti questi anni sono stati gli amici invisibili del professore.

Dopo la sua cattura, iniziò a scrivere tante poesie e tentò addirittura di far pubblicare un libro dal titolo “Poesie e pensieri, Editore Arturo Berisio, era il 1980, il libro fu bloccato, la magistratura vietò l’uscita, perché, secondo alcune poesie sembravano leggere l’apologia della camorra, di ciò che deve o non deve fare un picciotto d’onore.

Alla soglia degli 80 anni, Raffaele Cutolo, soprannominato ‘o Professore dai suoi compagni di carcere, perché l’unico tra di loro che sapesse leggere e scrivere, fu capo della NCO, quella che prese il controllo di tutta la filiera della criminalità in Campania e non solo.

Quella di un uomo che non ha mai voluto sconti di pena, ma che insieme a sua moglie Immacolata Iacone decisero di mettere al mondo nel 2007 la loro figlia Denise, che oggi è la loro unica ragione di vita.

Sabato 13 aprile alle ore 17.00 presso la Libreria del Cinema e del Teatro a Napoli, Esposito approfondisce il suo cammino professionale che lo vede coinvolto da anni, anche quello di interpretare e scrivere commedie teatrali e musical stando a stretto contatto con i detenuti richiusi nelle carceri in ogni parte d’Italia.

Ci saranno inoltre: Mariarosaria Alfieri, criminologa – Samuele Ciambriello, garante dei diritti del detenuto – Francesco De Rosa, giornalista / editore – Pasquale Ricciardi, psicologo/psicoterapeuta – Immacolata Iacone, moglie di Raffaele Cutolo e Gianfranco Gallo, attore / regista, lo abbiamo visto interpretare il ruolo del boss Don Giuseppe Avitabile nella serie Gomorra.

Una raccolta, una dedica a Denyse, perchè sappia che il padre è stato anche poesia.

Il fascino dell’uomo camorrista, la passione dell’uomo per la poesia, padre desiderato, poeta indiscusso in questi anni, unica arma vincente la penna, quella che ha fatto anche tanto innamorare.

Qui l’intervista a Gianluigi Esposito