Angri, mensa e trasporto scolastico: genitori chiedono risposte al Comune!

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Rischiano di non partire in contemporanea con l’inizio dell’anno scolastico i servizi che il Comune di Angri dovrebbe, condizionale d’obbligo, erogare in favore degli alunni. Mensa scolastica e trasporto da qualche anno rappresentano il punto debole del governo Ferraioli al punto che negli anni passati, prima del Covid, si è andato incontro a leggerezze di carattere amministrativo che hanno bloccato i servizi e allo stesso tempo creato problemi ai funzionari degli uffici preposti con il mancato riconoscimento dei debiti fuori bilancio da parte dell’ex commissario straordinario Alessandro Valeri.

Le attenzioni dei genitori sono focalizzate sulle iniziative, e sui tempi di avvio del servizio, che l’amministrazione comunale, coordinata dal sindaco Cosimo Ferraioli, intenderà adottare. L’assenza in giunta di un assessore alle politiche scolastiche non contribuisce a tranquillizzare i nuclei familiari che intendono avvalersi dei servizi.

L’interrogativo resta e difficilmente le indicazioni arriveranno a stretto giro considerato che al momento non ci sono spiragli di luce circa le decisioni politiche e amministrative. Il tempo scorre, il suono della campanella si avvicina unendo alle solite criticità, dettate dal rispetto delle norme Covid, anche le problematiche legate a questa tipologia di servizio. Le mancate risposte hanno originato una polemica di diversi genitori che hanno accusato di immobilismo il primo cittadino Cosimo Ferraioli che detiene la delega alle politiche scolastiche nel “Ferraioli – bis”.

Una scelta che ha animato il dibattito politico è fatto ripiombare la pubblica istruzione ai margini dell’attività amministrativa dopo gli ottimi risultati ottenuti dall’ex assessore Alberto Barba che oggi siede nei banchi della maggioranza ed è stato chiamato in causa da una mamma che reclama informazioni circa la presentazione delle istanze per accedere al servizio mensa e trasporto.

“Ormai è un anno che mi si riconosce una carica che non ricopro più: non sono assessore alla pubblica istruzione, da consigliere però le posso assicurare che già ad inizio luglio avevo chiesto chiarimenti in merito alla sua domanda, ovviamente nessuna risposta in merito. Avrò modo di chiarire pubblicamente la mia posizione e il modo di intendere le cose”, ha scritto l’ex assessore Barba.

Una dichiarazione che potrebbe essere figlia del senso critico che sta prevalendo tra i diversi componenti dell’amministrazione Ferraioli stanchi dello stato di immobilismo che attanaglia la maggioranza dalla passata tornata elettorale. Una presa di posizione pubblica e forte anche dal punto di vista politico che potrebbe far emergere le difficoltà di convivenza tra le variegate anime del governo Ferraioli.