Antonio Mainardi consigliere comunale della Lega è incompatibile. È quanto emerso dalle verifiche effettuate dal segretario generale, dopo che la Cassazione ha confermato la confisca di beni intestati al padre di Mainardi e ai suoi familiari, provento di usura e attività illecita. L’incompatibilità deriva da un debito maturato da Mainardi junior nei confronti del Comune, per il mancato pagamento dell’Imu il 2012 e il 2013. Circostanza quest’ultima che avrebbe reso il consigliere incandidabile il 2015. L’avvio della procedura di decadenza è stato comunicato nei giorni scorsi dal segretario al presidente del consiglio Gianluca Giordano. “Non c’è incompatibilità per la confisca – ha spiegato Mainardi – per la vicenda Imu invece gli uffici non mi hanno notificato nulla. Resterò al mio posto perché lo devo agli elettori”. Verifiche sono in corso da parte degli uffici sulla giunta e i consiglieri. I controlli seguono quelli richiesti a Prefettura, Anac e ministero dell’Interno dal sindaco Cosimo Ferraioli, che avrebbe sollecitato Mainardi a fare un passo indietro. Hanno blindato il consigliere, i leghisti Giuseppe Del Sorbo e l’assessore all’Ambiente D’Aniello.
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