Angri – L’ordine dei Farmacisti e Federfarma di Salerno contro l’ordinanza del sindaco Ferraioli

Era una comunicazione apparsa sulla pagina ufficiale del sindaco, riservata a farmacie, supermercati e aziende con più di 5 dipendenti, di attuare una stretta ancora più forte e rigorosa per contrastare e tutelare la salute dei dipendenti, lavoratori e dei clienti delle attività e di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea di tutti ad ogni accesso. Qualora – continua la nota – si riscontrasse temperatura corporea superiore ai 37,5 °c, il soggetto ha l’obbligo di rimanere presso la propria residenza e contattare il proprio medico di famiglia.

Ad esprime perplessità la nota emessa dal sindaco è arrivata una comunicazione del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Salerno, Ferdinando Maria de Francesco, che ha inviato una comunicazione al sindaco Ferraioli in cui ha rappresentato le motivazioni che inducono l’ordine a non poter accogliere l’obbligo dettato dal sindaco. A sollevare la questione una lettera della Federfarma di Salerno dal Presidente dott- Dario Pandolfi, che aveva sollecitato il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Salerno De Francesco.

La storica Farmacia Sparano si legge nella comunicazione “non effettuerà “la rilevazione sistematica della temperatura corporea dei clienti” ordinata dal Sindaco del Comune di Angri con Ordinanza n°11869 del 30/03/2020.

È appena il caso di ricordare che noi farmacisti siamo soldati, spesso dimenticati, che combattono in prima linea in questa guerra, senza che nessuno ci abbia fornito dispositivi di protezione individuale, di difficile reperibilità anche per noi.
E’ impensabile esporci ad ulteriori rischi, a tutela della continuità del servizio di pubblica utilità che svolgiamo e, perdonateci, anche delle nostre famiglie e dei nostri bambini”.

Nella più ampia considerazione spiega Ferdinando Maria de Francesco – “della tipologia di utenti che quotidianamente afferiscono, neanche trascurabile è, d ’altra parte, la circostanza che tale procedura potrebbe ridurre, o vanificare del tutto, le misure di prevenzione poste in essere in ciascuna farmacia o para farmacia, nonché il rispetto della distanza minima di sicurezza e il divieto di assembramento imposti dall’attuale normativa per il contenimento del contagio e il contrasto alla propagazione dell’epidemia”.

Le lettere Ordine dei Farmacisti e Federfarma Salerno