Angri. Le Opere di Escher in 3D degli studenti della “Galvani-Opromolla”

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Quando la tecnologia e l’arte si prendono per mano idee meravigliose possono essere pensate.

Quando la tecnologia e l’arte si identificano in due colleghi docenti tanto appassionati e competenti quanto innovativi ed esperti le idee si concretizzano in oggetti tangibili.

Se a tutto questo si aggiunge come sfondo d’eccezione la vivacità e l’intelletto degli alunni di una Scuola Secondaria di primo grado, la realizzazione di cose comuni diventa un evento eccezionale.

Tutto è nato quando il professor Giovanni Gargano, vulcanico docente d’arte, instancabile ragazzo 62enne, ha proposto al professor Pietro Balzano di lanciarsi in una nuova avventura.

Docente di tecnologia presso la “Galvani –Opromolla” di Angri, Balzano già da qualche anno ha avviato i suoi studenti al processo di insegnamento ed apprendimento con la stampante 3 D: uno strumento che trasforma immagini in oggetti solidi utilizzando meno materiale rispetto ai metodi di produzione tradizionale.

Quando il professor Gargano gli ha sottoposto l’idea di “dar consistenza” alle riproduzioni che alcuni alunni avevano fatto di opere dell’artista olandese Escher, Balzano si è sentito subito affascinato.

La passione del professor Balzano per l’opera di Escher si è “fatta tangibile” assieme al lavoro del collega Gargano ed degli alunni delle classi 2^I e 2^N. In un clima di euforia generale sono stati prodotti tre diversi lavori tutti ben riusciti.

Il lavoro più complesso da concretizzare è stato il primo sia per affiatare la squadra che per ovviare a piccoli inconvenienti tecnici. Così è stato per la realizzazione di “Angeli e demoni”.

Non è stato facile concludere la stampa di un lavoro tanto composito con una sola macchina ma la difficoltà è stata superata configurando e cablando tre stampanti. Dopo vari giorni di lavoro, la squadra ha realizzato su un piatto l’assemblaggio di tutti i pezzi: i demoni di colore rosso e gli angeli bianco, con un incastro perfetto. Con la struttura di “Angeli e demoni”, i ragazzi hanno realizzato dei porta tablet con cui hanno omaggiato la scuola.

La seconda realizzazione è stata più “tecnica” ma sempre ispirata al gigante olandese. Lo stesso Escher tentava “costruzioni impossibili”, incisioni su legno, litografie; era un esploratore dello spazio infinito e delle geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti.

Su questi presupposti, gli studenti sotto le indicazioni del professor Balzano si sono ispirati alle famose “Metamorfosi di Escher”, scegliendo quella delle lucertole.

“In generale, nella reiterazione artistica, l’autore olandese amava applicare principi della geometria frattale, utilizzando oggetti che si trasformavano in animali in un inquietante disordine organizzato. Oggetti che si trasformano in animali, o animali che subiscono delle “de-formazioni” (altre forme) rappresentavano per gli studenti degli stimoli culturali molto forti” – spiega Balzano.

Il terzo, e per ora ultimo, lavoro è stato anticipato da una lezione di storia dell’arte del professor Gargano, durante la quale si è accennato al viaggio dell’artista in Campania, in cui l’olandese ha realizzato dei bellissimi lavori, lasciandosi ispirare dalla bellezza della Costiera amalfitana dove mare e cielo rappresentano lo sfondo ideale dell’idea di libertà. Gli allievi, usando il bianco e l’azzurro come colori, operando su disegni ben rifiniti, hanno realizzato l’opera molto apprezzata anche dalla Dirigente prof.ssa Anna Scimone.

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