Angri – L’ass. Controra sarà sede di “Introspettiva”

“Ogni essere umano è unico: rispettarne la diversità equivale a difendere la propria e l’altrui libertà.”

“Introspettiva” sarà più di una semplice esposizione di scatti; sarà un viaggio nei meandri dell’amore, di quell’amore senza sesso o colore, di quell’amore puro, di quell’amore scelto e vissuto senza veli.

Domenica 15 dicembre alle ore 20:30 si terrà un vernissage con dj set ed un discorso di apertura da parte dell’autrice della mostra.

Sarà possibile visitare l’esposizione a partire dal 15 dicembre sino al 22 dicembre, presso la sede dell’associazione Controra, situata ad Angri (SA) in Via Taverna Del Passo, 3.

Esordio per la fotografa Giulia Cirella: “Mi dedico alla fotografia da 3 anni ; sono autodidatta, ma studio Arti visive alla facoltà di Discipline delle Arti visive a Fisciano.

La mia passione è nata quando al mio 18esimo mi hanno regalato una Nikon D3300 e pian piano ho iniziato a costruirmi un piccolo studio da posa in casa e ho iniziato ad osare sempre più”.

La mostra, organizzata a 4 mani con l’artista Piervincenzo Nocera (del quale potremo ammirare un’opera inedita) è divisa in 5 pareti, ognuno con una propria tematica: la prima è dedicata all’introspezione vera e propria; la seconda è dedicata alla disforia di genere; la terza all’amore oltre confine, all’amore vero e fedele senza limite di genere o numero (poliamore); la quarta parete è la più ironica e provocatoria; la quinta e ultima è dedicata alla famiglia, presentata in modo allegorico e simbolico: una famiglia di valori e di idee, di tolleranza e di unione, più che di sangue.

“Le mie fonti di ispirazione sono in primis me stessa ed in secundis la mia storia personale che qualcuno troverebbe “singolare”, ma che considero comunissima in un contesto differente. Molte foto sono dedicate ad un ragazzo, mio amico, trans FtM (female to male); il suo nome è Sirio ed è il soggetto dei miei scatti non solo per ciò che è e ciò che rappresenta, ma soprattutto per la sua capacità espressiva, comunicativa e recitativa. Sirio è un attore teatrale ed ha studiato per molti anni recitazione.

Noi due ci siamo conosciuti in università”: ci spiega la giovane artista.

In alcuni scatti, come la foto utilizzata per la locandina dell’evento, è l’artista stessa il soggetto. Non utilizza sempre la stessa tecnica – cosí illustrato da “Drinkuph”, suo nome d’arte – per le foto che scatta; eventi, seppur rari di completo trasporto l’hanno indotta semplicemente a farsi trascinare dal momento: esempio eccelso è “La porta dell’abisso”. Altri sono stati i casi in cui ci si é premurati di curare anche i minimi dettagli come nello scatto “Santa Lucia”, per cui, addirittura,si ha impiegato un intero anno a trovare i soggetti giusti e gli “accessori” adeguati per esprimere in maniera esaustiva tutti i concetti che ci sono dietro quest’opera.

“Altre foto hanno subito censura da parte dei social, ma sono soddisfatta di presentarle il 15 dicembre in versione integrale”. Ingresso gratuito.

Antonietta Della Femina