Angri – Ladri in azione nel Centro Scout Angri 1 di Piazza Trivio

Da qualche mese a questa parte è stato un crescendo di furti nella città doriana.
Furti di ogni genere, dalle ruote delle auto in sosta, a veri colpi messi a segno.
Certo è che si può rubare per fame e questo può essere comprensibile, anche se non tollerabile, ma rubare per il gusto di togliere qualcosa a qualcuno è poco comprensibile.
Questa volta la banda o il ladro ha voluto colpire e ripulire la sede scout 1 di piazza Don Enrico Smaldone, il luogo nato per volontà di Don Enrico, il prete della “Città dei Ragazzi”.

Un luogo di aggregazione per il sacerdote che accolse giovani cattolici di tutte le età, con un obiettivo finale. l’educazione fisica, spirituale e morale dei ragazzi.

Voglia di sfida, semplice bravata, furto architettato, è difficile capire cosa abbia spinto a un’azione del genere.
La struttura scout serve ai ragazzi per le attività, voglia d’imparare, predisposizione alla cura e all’amore per l’ambiente, accoglienza alla formazione dove vengono “addestrati” alla responsabilità e all’educazione civica.

In genere, le attività degli scout si svolgono all’aria aperta.
I principi fondamentali propri dello scautismo sono proposti attraverso un modello educativo che vede i giovani come autentici protagonisti della propria crescita, orientata alla “cittadinanza attiva” autoeducazione e senso di responsabilità.

E’ proprio l’attenzione ai minori che a Don Enrico lo aveva sempre caratterizzato, lo portò a dar vita il 28 Aprile 1945 a un Gruppo Scout che guidò con passione e abilità, tanto da divenirne subito un punto di riferimento per tantissimi ragazzi angresi. Con loro costruì ad Angri un piccolo villaggio Scout, con cinque casette in muratura, quella che è stata vandalizzata nella notte tra venerdì e sabato.

“L’azione della scorsa notte ci hanno lasciato davvero senza parole e come capi siamo molto rattristati per l’inciviltà che ha preso di mira la nostra sede. Bisognerà ora attivarsi e garantire la massima solidarietà e aiuto al villaggio, è il momento di agire”, sono le parole di Peppe D’Ambrosio, “abbiamo bisogno di avere tutti davanti agli occhi figure come Don Enrico, che ci riconciliano con la vocazione del perdono e avere un grande cuore”.

Il materiale asportato: n° 5 tende da campeggio 8 posti / n°3 tende da 3 posti / 2 seghetti alternativi, cassette attrezzi di ogni squadriglia, chitarra ed altro materiale

Resta sereno nel sogno eterno Don Enrì, finché uno scout farà parte di quel villaggio a nulla sarà valsa la tua opera. Si farà di tutto per difenderla e contrastare “i ladri di polli” che di volta in volta tenteranno di rovinare quello che è un bene comune, che deve essere rispettato da tutti perché destinato alla formazione di ragazzi e giovani.

La lettera indirizzata agli autori del furto scritta da Peppe D’Ambrosio

 

 

 

 

 

 

 

 

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