Realizzare un Museo a cielo aperto non è difficile se si mettono insieme dei valenti artisti, le loro opere ed uno spazio verde che ricorda i giardini di un romanzo di letteratura inglese.
Una vera e propria mostra “en plein air” è stata quella allestita il 25 Aprile presso Piazza Don Enrico Smaldone ad Angri.
Gli amici de Il Circolo delle Arti hanno reso noti ai cittadini non soltanto i nomi degli artisti vincitori del concorso “Artisti per Angri”, ma anche presentato i loro volti ed alcuni esempi delle loro creazioni.
Quattro dei sei prescelti, intervenuti all’evento, intrattenuti dalla simpatia e professionalità di Carmine Lanzieri Battaglia, Presidente del Circolo, hanno esposto il significato e la motivazione dell’opera che andranno a realizzare appositamente per i giardini doriani.
Oltre ad alcune istallazioni mobili, i presenti alla kermesse hanno potuto godere della musica in versione acustica degli Onde Vibranti Group e della lettura di brani tratti da Le città invisibili di Italo Calvino, Il gigante egoista di Oscar Wilde, Kew gardens di Virginia Woolf e Il giardino segreto di Frances Burnett.
Significativi gli interventi del prof. Elio Alfano e del M°Ernesto Terlizzi, membri della commissione giudicante.
I creatori, degli elaborati artistici meritevoli, sono i seguenti:
1) Mimmo Fusco, titolo dell’opera: “Nido” – Angri.
2) Ugo Cordasco, titolo dell’opera: “Il barone rampante” – Sarno.
3) Anna Crescenzi, titolo dell’opera: “Guscio” – Sarno.
4) Raffaele Sorrentino, titolo dell’opera: “Totem” – Angri.
5) Diana D’Ambrosio, titolo dell’opera: “Linfa” – Somma Vesuviana.
6) Piero Chiariello, titolo dell’opera: “Guglie” – Torre Annunziata.
“La finalità del progetto è rendere fruibile lo spazio verde interagendo con l’arte contemporanea, ed ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, bene comune da preservare per i posteri a memoria di una gloriosa storia angrese e italiana, che si inquadra nel panorama settecentesco europeo degli allestimenti paesaggistici dei giardini all’inglese” , le dichiarazioni di Giuseppina Pecoraro, storico e critico d’arte presente alla serata.
Giuseppina De Stefano

