Angri. La nota dei Popolari sul ritiro sulla gestione della pubblica illuminazione

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È una soddisfazione amara quella che ci porta a commentare la determina n. 1060 del 30.11.2018 con la quale è stato annullato in autotutela l’affidamento alla società di progetto “Angri Illuminazione” dell’ammodernamento e gestione dell’impianto di pubblica Illuminazione perché la stessa società si è resa protagonista di significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che ne hanno causato la risoluzione anticipata e l’interdizione con le pubbliche amministrazioni, pertanto non era nelle condizioni di poter espletare alcun servizio con nessuna amministrazione, tantomeno con il Comune di Angri, ma stranamente nella determina del mese di Marzo, nella quale veniva dato in gestione il nostro impianto di pubblica illuminazione alla suddetta società, viene indicato che la società Angri illuminazione risulta aver superatola verifica dei requisiti con esito favorevole.

Questa è solo la punta di un iceberg di una situazione che abbiamo invano cercato di contrastare fin dall’inizio, con una raccolta di firme (innumerevoli) in piazza, che ha dato praticamente il via ad una corsa, mai vista prima, per l’approvazione e l’aggiudicazione di una gara che fin da subito è sembrata quanto meno “anomala”.

Solo la perseveranza, la determinazione e la forza di volontà del nostro consigliere Alberto Milo, che a dispetto del parere di tanti è andato avanti per la sua strada, convinto che fosse stato leso il principio dell’interesse pubblico e che questo fosse motivo di approfondimento, studio e lotta in ogni sede.

Ebbene, i fatti stanno dandogli ragione: in tutta questa vicenda c’è tanto che non va, che puzza sin dall’inizio e speriamo che chi di dovere riesca a ricondurre tutto nell’orbita della legalità che MAI deve essere lesa e sempre perseguita.

Ringraziamo il nostro Alberto e lo incoraggiamo ad andare avanti per garantire sempre l’interesse pubblico e con esso i diritti dei CITTADINI ANGRESI.

Il Presidente dell’Associazione Luigi Mascolo