Angri. La Galvani Opromolla presenta Lumascuro, il prete della città dei ragazzi

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Dopo anni dalla sua dipartita, gli angresi ancora lo ricordano quotidianamente. Stiamo parlando di don Enrico Smaldone che vive ancora nella memoria di chi lo ha conosciuto e che viene anche ricordato nelle scuole affinché i giovani possano trasmetterne la memoria.

Così domani Martedì 7 giugno alle 20 presso il teatro della chiesa di Costantinopoli ad Angri gli studenti della scuola media Galvani Opromolla porteranno sulla scena la figura di Don Enricuccio ispirandosi al libro della scrittrice Maria Rossi.

“Lumascuro” racconta episodi reali dello strano prete, di quelli che portavano la tonaca lunga nelle feste comandate e una tuta da muratore nei giorni feriali. Uno che seminò miracoli ma li nascose accuratamente.
Era il padre, amico ed educatore dei cittadini di Angri, il sacerdote povero che si privava perfino delle scarpe quando servivano ai suoi ragazzi, quella della “Città dei ragazzi”, che lui costruì per restituire dignità ai giovani del dopoguerra.

Maria Rossi, autrice del libro “Lumascuro, il prete della Città dei ragazzi”, di cui sono stati tratti alcuni stralci, ha saputo tratteggiare con maestria la figura di don Enrico Smaldone.
Lumascuro è un termine dialettale che indica il crepuscolo, mai così fu titolo emblematico metaforicamente riconducibile a don Enrico che indica la luce che resiste al buio.

Si vivranno le emozioni, i sentimenti, il mondo interiore di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella comunità, Rossi ha saputo amalgamere i dialoghi come solo lei sa raccontato fatti reali, citato personaggi realmente esistiti.

Ad accompagnare la presentazione anche i ragazzi dell’orchestra della scuola.
Letture, musiche e canti allieteranno la serata. Sarà presente anche la scrittrice Maria Rossi.