Sono attesi dall’udienza preliminare i 13 indagati nell’inchiesta concentrata sugli scandali al cimitero comunale di Angri, con l’attività investigativa portata avanti dal pubblico ministero conclusa con la ricostruzione di illeciti di svariata natura. Sotto accusa, con imputazioni a vario titolo di truffa, violazione di sepolcro, abuso d’ufficio e falso, sono finiti uno dei promotori e i beneficiari, delle truffe effettuate a danno dell’amministrazione comunale. In particolare, al centro degli episodi contestati più gravi, sono imputati i due dipendenti comunali dell’Ente angrese, Gennaro Somma e Luigi Cagnazzi, con quest’ultimo stralciato dall’attuale procedimento e già sotto accusa per truffa, violazione di sepolcro e falso, per aver aperto i loculi e portato avanti modelli e lavori di polizia mortuaria, realizzando modelli fasulli, concedendo sconti su cui riuscivano a lucrare, intascando soldi in modo illecito.
FONTE La Città

