Angri. Il colosso “La Doria”, ha avviato le procedure per la vendita di azioni alla Investindustrial

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La notizia circolava da alcuni giorni che la Doria, il gruppo salernitano leader europeo nella produzione di legumi conservati, di pelati e polpa di pomodoro nel canale retail e tra i principali produttori italiani di succhi e bevande di frutta, si appresta a lasciare Piazza Affari e approdare nel portafoglio di Investindustrial.

Dopo i primi rumors della scorsa settimana lanciati dal quotidiano finanziario Mf sono arrivate le conferme ufficiali sulla trattativa che è stata inizialmente interpretata come una vendita tout court del gruppo conserviero a un fondo di private equity.

In realtà dai primi dettagli da fonte ufficiale questa operazione sembra avere una doppia valenza: da una parte un riassetto familiare dell’ampia famiglia Ferraioli, dall’altra un’accelerazione dello sviluppo industriale agevolato dall’ingresso di Investindustrial, che sta trattando attraverso la controllata lussemburghese Investindustrial Investment Holdings sarl, una scatola vuota creata nel 2018.

Sembra chiaro dalle comunicazioni ufficiali, in ogni modo, che l’attuale capo azienda Antonio Ferraioli farà parte della nuova compagine e sarà ancora alla guida del gruppo.

Capire chi resterà nell’azionariato darà anche identità all’effettivo sforzo finanziario del fondo creato da Bonomi e del suo ruolo in questa nuova fase di vita dell’azienda che nel 2020 ha vissuto il suo anno record di ricavi, sfiorando quasi 850 milioni di euro di fatturato consolidato.

Non si può neanche escludere che lo stesso fondo abbia chiesto una maggior chiarezza nel controllo della società prima di investire direttamente nel gruppo.

Anche il primo cittadino Cismo Ferraioli dalla sua pagina social ha voluto soffermarsi sulla vicenda DORIA e chiede incontro con la proprietà, ecco cosa scrive:

Apprendo con dispiacere e non poca preoccupazione che il colosso angrese delle conserve, La Doria S.p.a., ha avviato le procedure per la vendita di azioni alla Investindustrial, procedure che dovrebbero concludersi il 20 Ottobre.

Partendo dal presupposto che tale realtà economica è una delle più importanti in Italia, per il prestigio a livello mondiale e il lavoro che offre, da amministratore sento il dovere di chiedere un incontro con la famiglia Ferraioli, o con il cda o con chi li rappresenta, per ottenere garanzie e rassicurazioni per i dipendenti e il territorio.

Le notizie riportate dagli organi di stampa sono contrastanti e inconsistenti, ed è anche per questo che ho intenzione di ricevere risposte più precise, in un clima sì di collaborazione, ma a tutela della nostra economia e occupazione.

Sono sicuro che un’operazione di questa portata punta ad una crescita ulteriore per l’Azienda, ma voglio chiedere a gran voce che non venga trascurato il nodo occupazionale, ovvero gli uomini e le donne che ivi lavorano e hanno famiglie da mantenere, e che molto spesso subiscono le conseguenze peggiori in queste operazioni.