Abusi sessuali su un allievo, del suo stesso sesso e minorenne. La nuova indagine della procura di Nocera Inferiore parte da queste circostanze, con una denuncia presentata mesi fa dalla madre di un ragazzino di 11 anni, vittima – stando alle accuse – di abusi commessi dal suo insegnante di pallacanestro. Sulla vicenda vige il più stretto riserbo, al fine di tutelare le identità e la privacy delle parti, ma le indagini sono in atto già dallo scorso ottobre 2015. E’ quello il periodo durante il quale sarebbero cominciate le attenzioni di un giovane di 26 anni nei confronti di un minore, uno dei suoi allievi, ai quali insegnava il gioco del basket. A condurre le indagini è il sostituto procuratore Ernesto Caggiano. Il giovane avrebbe creato un rapporto di “complicità” con la vittima, trattandolo nel migliore dei modi e provando a conquistarsi la sua fiducia in più occasioni. L’atteggiamento dell’adulto sarebbe stato ritenuto simile ad una vera e propria “infatuazione”. Grazie ai suoi modi gentili, il 26enne sarebbe riuscito a convincere il ragazzino anche a dormire qualche volta in casa propria, oltre a fargli continuamente regali e a trattarlo amichevolmente. Ma i primi sospetti della famiglia sarebbero stati percepiti quasi per caso, con uno dei parenti che avrebbe intravisto per strada quel giovane dare un bacio sulle labbra al ragazzino. L’atteggiamento di “chiusura” del minore non avrebbe però facilitato le cose, obbligando la famiglia ad una decisione drastica: quella di decidere di “pedinare” quel ragazzo che insegnava pallacanestro al proprio figlio. Ciò che avrebbe spinto gli stessi a sporgere poi regolare denuncia fu però altro. Non la circostanza di aver colto i due in atteggiamenti equivoci, bensì l’esito di una serie di visite mediche alle quali fu sottoposto il piccolo. Stando ai controlli eseguiti dal pediatra, la situazione “puberale” del ragazzino sarebbe apparsa normale, per poi mostrare con successivi controlli alcune “evoluzioni”. Una circostanza che avrebbe indotto ad ipotizzare allo specialista e alla stessa famiglia, un eventuale contatto fisico con quel ragazzo adulto. E che solo dopo, seppur in parte, il minore avrebbe confermato. La denuncia ha generato l’iscrizione nel registro degli indagati del 26enne, con l’accusa di violenza sessuale. Ieri pomeriggio è stato sottoposto ad incidente probatorio alla presenza del gip, della procura e anche della stessa presunta vittima. Le accuse, per quanto pesanti, andranno verificate e riscontrate.
(Fonte Il Mattino)

