Era accusato di trasportare una Rivoltella Smith e Wesson presso un’armeria senza alcuna autorizzazione. Per questo fu denunciato a piede libero, insieme ad altre due persone, per poi essere sottoposto a processo. Ieri la sentenza di assoluzione per Domenico D’Alessandro, 42enne di Nocera Inferiore, emessa dal collegio giudicante, presidente Donnarumma. I fatti si sarebbero svolti tra Nocera Inferiore e Angri, nel giugno del 2013. D’Alessandro era accusato di aver violato la legge 895 che disciplina il controllo delle armi. Sprovvisto dell’autorizzazione richiesta, avrebbe “trasportato” in luogo pubblico la sua pistola. L’arma fu ceduta all’armeria Tortora Baldassare ad Angri. Nello stesso procedimento, il tribunale ha invece condannato a 8 mesi Salvatore Vicidomini, accusato invece di aver detenuto in concorso con altra persona, un fucile calibro 12, uno semiautomatico, una doppietta e la pistola ceduta da Di Domenico, contenente 25 colpi e sprovvista del permesso firmato dall’autorità di polizia.
Il 42enne era difeso e assistito dagli avvocati Giovanna Ventre e Stanislao Sessa. L’intero procedimento trae la sua origine da un controllo dei carabinieri della tenenza di Angri presso quell’armeria, effettuato nei giorni poi oggetto della contestazione. I controlli dei militari erano finalizzati al controllo delle armi li depositate, con le successive denunce a piede libero nei riguardi di due delle persone poi processate. La difesa di Di Domenico, tuttavia, ha sostenuto che la pistola finita al centro del dibattimento poteva essere trasportata, essendo anche il porto d’armi in regola. Si attende ora il deposito della sentenza, per conoscere il ragionamento fatto dai giudici

