Angri. Galvani Opromolla/Fortunato. Lo chef Paolino presenta il Vesuviolo

0
1567

È stato presentato oggi nei locali dell’Istituto “G.Fortunato” di Angri un nuovo tipo di raviolo, ideato dagli studenti della scuola secondaria di Primo Grado “Galvani Opromolla” di Angri e preparato dagli studenti e dai docenti dell’istituto guidati dal professore Giuseppe Santangelo.

Presente anche il noto chef di Angri, Antonio Paolino, volto del programma “È sempre mezzogiorno” condotto da Antonella Clerici. Paolino ha contribuito alla realizzazione dell’impiattamento.

Il Vesuviolo è frutto della creatività degli studenti della scuola media guidata dalla Dirigente Scolastica Anna Scimone e della realizzazione e impiattamento che ha coinvolto gli allievi dell’ISIS G. Fortunato. “Un raviolo tutto angrese che persegue due inclite finalità didattiche – ha dichiarato la preside Scimone – Da una parte rappresentare un inno alla napoletanità e ai prodotti unici del nostro territorio vesuviano e dall’altra reificare la capacità dialogica di progetti scolastici che condividano percorsi di apprendimento orientativo”.

Così il Dirigente Santangelo: “Siamo lieti di ospitare i docenti della Galvani Opromolla che hanno avuto l’idea di proporci il Vesuviolo per realizzarlo col nostro staff. Siamo onorati di aver oggi con noi anche lo chef Paolino, professionista e volto noto della Rai”. Il Vesuviolo nasce quindi da un’idea degli studenti e delle studentesse della scuola secondaria di primo grado “Galvani Opromolla” e richiama i sapori e i profumi del Vesuvio. La sua forma è stata realizzata dagli studenti e dalle studentesse con la stampante 3D della scuola.

Si tratta di un nuovo raviolo ideato dalla disciplina creamatica, insegnata nella scuola Galvani Orpomolla.
“Il progetto, frutto di un proficuo scambio con l’ ISIS Fortunato di Angri – continua la preside Scimone – è stato reificato grazie all’utilizzo di prodotti unici dell’area vesuviana, rintracciati e composti in maniera armonica. Il Vesuviolo è buonissimo e risponde a principi di conoscenza e rilancio del territorio, spesso ignorato, recupero delle tradizioni culinarie e dei prodotti salùbri a km O: tutti contenuti rivendicati dall’agenda 2030 anche e soprattutto in termini culturali e didattici.

L’innovazione non può solo essere orientata al futuro, deve rivolgersi anche all’aspetto più genuinamente istruttivo di un passato che ha legittimità educativa per non essere dimenticato”. Ancora una volta la scuola media “Galvani Opromolla” si conferma una fucina creativa di idee, moderna e tecnologica, che propone un nuovo modello di apprendimento e mette al centro dell’esperienza formativa le studentesse e gli studenti, consentendo loro di costruire quelle competenze che oggi sono necessarie per una crescita armoniosa e proiettata verso il futuro.