Angri, Ferraioli prende tempo per le deleghe: lotte interne per l’assessorato all’ambiente!

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Fumata bianca per la distribuzione delle deleghe assessoriali alla luce di diversi confronti che hanno animato in queste settimane i gruppi della maggioranza che appoggiano il sindaco Cosimo Ferraioli. Alla civica “Grande Angri” resterà la guida dei comparti politiche sociali e urbanistica.

Il gruppo legato al presidente del consiglio comunale, Massimo Sorrentino, in un primo momento si era mostrato restio a mettere in discussione le deleghe degli assessori di appartenenza, Maria D’Aniello e del dimissionario Pasquale Russo, salvo poi ritrattare quanto deciso nella riunione interna al gruppo consiliare e accettare di ridiscutere la gestione per la guida politica dei settori. Le novità riguardano in maniera più determinante gli altri due raggruppamenti che compongono la maggioranza, ovvero, “Noi con Cosimo” e “Cosimo Ferraioli Sindaco”.

Ad uscire rafforzata dal rimpasto delle deleghe appare decisamente la civica del primo cittadino che ha ottenuto la guida dei settori ambiente, sport, politiche scolastiche e manutenzione. Le dimissioni di Angela Malafronte garantiscono la nomina anche di un altro assessore in giunta appartenente alla “Cosimo Ferraioli Sindaco”. Il nome potrebbe venire fuori, come già accaduto in passato, dal novero di consiglieri comunali e in pole ci sono Christian Montella e Ciro Calabrese.

La rivisitazione ha difatto ridimensionato il gruppo della Lega presente nel civico consesso attraverso la civica “Noi con Cosimo” che annovera nell’esecutivo il vice sindaco Antonio Mainardi e l’assessore Maria Immacolata D’Aniello che dovranno coordinare le attività dei comparti cultura, bilancio, patrimonio e transizione digitale. Mescolate le deleghe ora il primo cittadino dovrà procedere alla designazione degli assessori con la firma dei decreti che andranno ad ufficializzare l’intesa politica tra i tre gruppi che compongono la maggioranza.

Il governatore Ferraioli auspica che il rinnovamento possa essere sinonimo di un forte slancio alle attività amministrative considerato che negli ultimi anni la città è finita in un pantano che sta mettendo a rischio anche i servizi quotidiani che l’Ente deve assicurare all’utenza.

Nel mirino degli organi preposti è finita la gestione del bando dei beni confiscati alla criminalità che attendono ancora di essere assegnati. Una parte della maggioranza anche il blocco dei lavori di riqualificazione a Corso Italia con i lavori cominciati da oltre due anni e caratterizzati da continue interruzioni.