Angri, Esposito (Pd): “piano di accoglienza ucraini, mettere a disposizione beni confiscati!”

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Le procedure per l’assegnazione dei beni confiscati alla criminalità procedono a rilento e dopo quasi due anni di attesa per la pubblicazione del bando per l’affidamento, i procedimenti amministrativi viaggiano a ritmo compassato con il comparto del settore “patrimonio” del comune di Angri alle prese la verifica della istanze presentate da cooperative sociali e associazioni.

Il Partito Democratico, attraverso il segretario cittadino Gianluigi Esposito, ha inteso formulare una richiesta al primo cittadino Cosimo Ferraioli e al presidente del consiglio comunale Massimo Sorrentino affinché gli immobili vengano messi a disposizione dei cittadini ucraini che arrivano in provincia di Salerno e destinati alla nostra comunità.

“La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha annunciato che l’Agenzia nazionale che amministra i beni sottratti alla criminalità organizzata ha già avviato un censimento dei beni confiscati che possano essere destinati in tempi brevi, in via temporanea, per accogliere cittadini ucraini – si legge nella nota del segretario del Pd – chiediamo, pertanto, al sig. Sindaco del Comune di Angri di prevedere un piano per l’accoglienza temporanea, in considerazione dell’esistenza in capo al nostro Ente di diversi immobili confiscati che non sono ancora utilizzati”. L’amministrazione comunale angrese non si è ancora espressa sulla possibilità di accoglienza di cittadini che fuggono dalla guerra affidando alla fiaccolata di lunedì scorso l’unica iniziativa, finora, in grado di inquadrarsi nel piano di solidarietà ai cittadini che scappano dall’Ucraina.

“Dovremo anche pensare a integrare chi fugge dalla guerra: pensiamo alla sanità e alla scuola, al lavoro, – sottolinea Gianluigi Esposito – ci sarà da fare un grosso sforzo da parte delle amministrazioni, per il quale intendiamo offrire la massima collaborazione in ogni fase.Siamo certi che non mancherà la solidarietà, del resto tanti cittadini angresi si sono già attivati in forma privata, non possono e non devono mancare né l’esempio né le buone pratiche della parte pubblica”.

Sono diversi gli immobili che l’Ente comunale potrebbe mettere a disposizione dei cittadini ucraini partendo dall’appartamento ubicato in via madonna delle Grazie, finito al centro di polemiche per l’utilizzo abusivo da parte di alcuni gruppi di cittadini, fino ad arrivare alla struttura a valle della Statale 18 che avrebbe dovuto ospitare il nuovo quartier generale del piano di zona.