Angri- Emergenza rifiuti. Si procede alla rimozione di tutti i rifiuti giacenti sul territorio comunale

Con ordinanza 33 del 12 febbraio 2019, il sindaco, ha disposto la rimozione delle circa 300 tonnellate di rifiuti urbani presenti sul territorio cittadino e generate dal perdurare della fase di emergenza, imposta dalla riduzione dei conferimenti da parte della società provinciale Ecoambiente, che ha autorizzato lo sversamento allo Stir di Battipaglia solo per circa 120 tonnellate a fronte delle 160 tonnellate settimanali prodotte.

Una fase di emergenza nata nel corso del 2018 quando, a più riprese, si sono verificate difficoltà nello smaltimento della frazione secca indifferenziata e culminate lo scorso 4 gennaio, con una nota di Ecoambiente che comunicava di interventi manutentivi da attuare sull’impianto del termovalorizzatore di Acerra, con lo Stir di Battipaglia che subiva una riduzione delle evacuazioni del 40%, causando una riduzione dei conferimenti dei rifiuti da parte dei comuni. Su queste basi è stata condotta un’indagine di mercato per reperire siti alternativi.

Alle nostre istanze di poter sversare in altri Stir campani, non sono giunte ancora risposte, costringendoci a contattare impianti privati per ottenere la migliore offerta, quantizzata in Euro 250 per tonnellata. Si ricorda che il costo per lo sversamento allo Stir di Battipaglia è di Euro 149 per tonnellata; questo almeno fino al prossimo 28 febbraio, dopo la revoca degli aumenti retroattivi. Quindi le operazioni di rimozione dei cumuli di rifiuti presenti, comporteranno un costo aggiuntivo di Euro 101 per tonnellata, per circa 6000 euro a settimana rispetto ai normali costi di smaltimento.

Bisogna ricordare che per superare lo stato di emergenza dei rifiuti, il Comune di Angri il 6 giugno 2018 aveva richiesto alla Regione Campania l’autorizzazione a conferire parte dei rifiuti presso altri impianti provinciali della Regione Campania; il 9 gennaio 2019 aveva chiesto alla società Ecoambiente l’autorizzazione a conferire parte dei rifiuti presso altri impianti provinciali della Regione Campania; il 22 gennaio 2019 aveva richiesto alla Prefettura di Salerno di intervenire presso la società Ecoambiente per poter essere autorizzati a smaltire in via straordinaria i rifiuti accumulati per le strade. Risposte attese invano che hanno costretto ad trovare soluzioni alternative per risolvere un’emergenza grave anche sotto il profilo igienico-sanitario. “Siamo costretti a pagare aumenti per i conferimenti, malgrado abbiamo chiesto da tempo ed inutilmente, di poter sversare in un altro Stir della Campania, mantenendo inalterati i costi – le dichiarazioni del sindaco Cosimo Ferraioli – subiamo una doppia beffa perché ad un’emergenza rifiuti calata dall’alto, saremo costretti a pagare le conseguenze dei costi del servizio.

Una situazione che non si risolverà nel breve periodo. Noi abbiamo prodotto anche un ricorso contro Eco ambiente e continueremo ad agire in ogni sede, per tutelare gli interessi della nostra comunità. Per lunedì 18 abbiamo convocato un tavolo tecnico istituzionale per affrontare il problema dell’emergenza con i sindaci del territorio, con il Presidente della Provincia di Salerno e con il Direttore Generale dell’Ente d’Ambito.

Noi continueremo a fare la nostra parte, mentre invito tutti a continuare ad effettuare la raccolta differenziata, ricordando che l’emergenza è legata solo alla frazione secca.

Ringrazio tutti quei cittadini che hanno continuato a differenziare i rifiuti malgrado l’emergenza, invito tutti quelli che non hanno differenziato a farlo, perché solo differenziando si limeranno i costi per tutti”.

“Questa notte è iniziata la rimozione dei cumuli di rifiuti presenti sul territorio, è quanto dichiarato dall’ Assessore all’Ambiente Maria Immacolata D’Aniello – Tutte le risorse disponibili sono state attivate, ed oltre alle straordinarie operazioni di raccolta, saranno effettuati accurati lavaggi e profonde disinfestazioni di tutti i siti. Le attività continueranno per i prossimi giorni fino alla completa pulizia della città. Oggi abbiamo iniziato dalla zona pedemontana per completare ogni intervento di rimozione nella periferia rurale. Faccio un accorato appello ai cittadini a collaborare, rispettando rigorosamente il calendario dei conferimenti, per limitare la formazione di nuovi cumuli di rifiuti”.