Angri Eco Servizi: Successo per l’assemblea Fial nonostante il diniego. “Ora l’Assessore apra il dialogo”

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di Marco Visconti

Nonostante il clima di forte contrapposizione dei giorni scorsi, l’assemblea sindacale indetta dalla Fial Ambiente e Servizi si è svolta regolarmente nella giornata di oggi, 11 febbraio 2026. L’iniziativa ha registrato una partecipazione amplissima da parte dei lavoratori, segnando un punto di svolta nel braccio di ferro tra il sindacato e la direzione di Angri Eco Servizi.

Le richieste al Comune e le criticità

A seguito del confronto con i dipendenti, la Fial ha lanciato un appello diretto all’amministrazione comunale, chiedendo all’assessore all’Ambiente di farsi promotore di un dialogo costruttivo con l’azienda per affrontare le numerose criticità sollevate. Durante l’incontro sono emersi temi urgenti relativi alle condizioni di lavoro:mezzi e infrastrutture: è stata evidenziata la necessità di intervenire sullo stato degli automezzi e di apportare migliorie strutturali ai locali che accolgono quotidianamente il personale.Logistica: tra le proposte avanzate dal sindacato figura lo spostamento di una parte delle attività in un sito alternativo, per ottimizzare il servizio e garantire spazi più idonei.

La “spada di Damocle”

Il tema centrale resta però la stabilità occupazionale. Il sindacato ha espresso forte preoccupazione per il futuro del servizio, citando il rischio che il Sad possa trasformarsi in un’occasione di privatizzazione. “Bisogna togliere questa spada di Damocle sopra la testa dei dipendenti”, spiega Merolla segretario generale Fial, sottolineando che l’obiettivo primario deve essere garantire ai lavoratori la massima tranquillità rispetto alla natura pubblica e stabile della gestione.

Il contesto del conflitto

L’assemblea si è tenuta nonostante la formale diffida dell’azienda , che ieri aveva ribadito il proprio diniego citando l’articolo 20 dello Statuto dei Lavoratori e il parere contrario della Fidel. La Fial, tramite il Segretario Domenico Merolla, ha però confermato la validità della propria posizione legale, invitando l’azienda a cessare ogni comportamento antisindacale e a vigilare sulla regolarità dei rapporti interni.