Alla fine se ne è andato in punta dei piedi il dottor Modestino D’ Antonio, si è spento qualche ora fa. Ne ricorda il tratto dell’uomo, del politico, del genitore, il figlio Gianluigi attraverso lo scritto sulla sua pagina social. Alcuni giorni fa aveva festeggiato il suo compleanno.

Oggi voglio raccontarvi la storia di un uomo.
Un uomo che ha fatto di bontà, altruismo, sacrificio, cultura, famiglia e amicizia i suoi ideali di vita.
All’apparenza sembrava taciturno, silenzioso e vago; il suo camminare pensieroso sempre con le mani incrociate dietro la schiena. Il suo passo lento ma con un ritmo preciso e ordinato.
Proprio come la sua vita: precisa e ordinata
Perchè sapeva sempre cosa fare nel momento giusto, quando parlare e cosa dire nel momento piu opportuno.
Non parlava mai a caso, mai banale, mai un discorso insensato.
Quando lui parlava sembrava che il mondo si fermasse, le orecchie di chi lo ascoltava si aprissero come delle spugne marine, pronte ad assorbirne un po’ di sapere e un po’ di vita vissuta; e che vita.
Ha Girato il mondo intero, per mari e per monti e proprio questi ultimi sono stati per lui un simbolo di vita, uno scopo, una passione da trasmettere agli altri: la montagna.
Dal monte bianco al Monte Everest, dal gran sasso alla Patagonia , dal Chianiello al Gran Paradiso, passando più e più volte per quel cammino a lui tanto caro; il cammino di Santiago.
Ne parlava con amore, con gioia ed era sempre felice nel raccontarlo a qualche forestiero di passaggio o a noi che lo conoscevamo. Ma non era mai abbastanza, mai sazio di apprendere e di conoscere cose nuove
Sempre una storia da raccontare di vita vissuta, sempre affascinante e piena di emozioni.
Bastava chiudere gli occhi mentre lui parlava e tu eri in mezzo a quei racconti che,poi, lui ha trascritto nei sui libri.
Eh si perche era anche uno scrittore quest’uomo.
Un uomo che era un marito e un marito a sua volta che era e resterà un padre esemplare, dimostrando a fatti ,e non a parole ,come rendere una famiglia unita e senza farle mancare mai nulla.
Tutti ma proprio tutti lo conoscevano.
Anche il Papa!
Si avete capito bene il Papa,allora ancora vescovo, ha conosciuto quest’uomo in mezzo a qualche montagna sperduta dell’argentina.
E quando nominava l’argentina il discorso finiva sempre con il pronunciare il suo idolo calcistico: Maradona!
Quindi: argentina+maradona = Napoli.
Il suo napoli, eternamente legato e tifoso di quei colori azzurri.
Lo sentivi gridare ad ogni gol, lo sentivi imprecare ad ogni azione sbagliata.
Ma lui era cosi.
Viveva di emozioni e quelle emozioni le ha trasmesse a noi
Ah a proposito quest’uomo qui era mio padre
Ciao papà, ti voglio bene!
P.s: da oggi in poi smetti di fumare vero?
Il dottor Modestino D’ Antonio, da 40 anni a capo dell’associazione riconosciuto dal Cai, il Centro alpino italiano, è stato anche autore di alcuni libri: In cammino con Giovanni per i sentieri di Santiago, “Guida ai sentieri del Cerreto e del Chianiello” e tanti altri.
“Il Chianiello”, per il dott. era una realtà che circonda la quotidianità della comunità angrese un bene della natura, un bene della montagna.
Grazie alla sua caparbietà venne inaugurata dopo i lavori di rifacimento “La casa del guardiano” un passo in avanti anche per la comunità, anche perché lì sopra vengono ospitate ancora oggi le associazioni ambientaliste, gli scout e tutte le manifestazioni a tutela della montagna.
Alla sua dipartita ne rendono omaggio il gruppo dei “Moscardini”, amici della montagna, anche la redazione di MN24 formula le più sentite condoglianze alla famiglia D’Antonio.

