Angri. Decoro e non sicurezza, si potano gli alberi in corso Vittorio Emanuele: Cittadini lanciano appello (le foto)

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Da alcuni giorni un gruppo di operai sta tagliando i rami degli alberi in corso Vittorio Emanuele con una motosega. Fin qui niente di male. Normali lavori di manutenzione.

Una corretta potatura è fondamentale per la crescita sana e rigogliosa di un albero e per la sua stabilità, ma può infatti causare danni anche gravi a persone e cose, se non fosse per il fatto che la strada non è stata chiusa al traffico veicolare e ai pedoni che continuano ad percorrere la strada durante i lavori.

Secondo il racconto di alcuni passanti è un vero e proprio rischio per chi si trova a passare di lì, anche se gli addetti ai lavori lasciano cadere gli alberi sul marciapiede che viene momentaneamente chiuso ai pedoni. Qualche rametto è caduto su un auto che passava proprio sull’incrocio tra via Semetelle e corso Vittorio Emanuele e secondo i racconti di chi si è trovato a passare anche le schegge cadevano addosso ai passanti col rischio di poter fare del male a qualcuno.

Inoltre si lamenta anche il fatto che stamattina in pieno orario di punta, già a partire dalle 7.30, orario in cui la strada è super trafficata è piena di studenti che a piedi devono arrivare al plesso a Galvani, gli operai stessero lavorando creando non pochi disagi agli automobilisti in un incrocio già di per se problematico.

I genitori degli studenti che frequentano le scuole di via Dante Alighieri hanno contattato la nostra redazione ed erano alquanto infuriati e preoccupati e hanno voluto lanciare un appello a chi di dovere: lavori del genere non dovrebbero essere fatti a quell’ora, quando passano centinaia di studenti a piedi. “Aspettiamo che qualche scheggia o ramo schizzi addosso ai nostri figli?”, si chiedeva una mamma stamattina. “Assurdo fare lavori così rischiosi senza chiudere al traffico e ai pedoni la strada!”, è il pensiero di un altro genitore. “Stavo camminando per portare la bimba a scuola quando alcune schegge ci sono arrivate addosso. Qualcuno potrebbe dire perché siamo passate, ma quella era l’unica strada per arrivare a via Dante Alighieri per chi come noi viene dalla ferrovia”.
Nessuna polemica, quindi. Solo un invito a prestare maggiore attenzione.

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