Duro colpo per l’amministrazione Ferraioli a circa quattro anni dal suo insediamento nella città, ad un anno da traguardo della sua fine legislatura con la sospensione dell’assise cittadina.
Dopo lo scioglimento e l’arrivo del commissario prefettizio, tutti i nodi arrivano al pettine. “Fallimento totale”, replicano i politici di minoranza, il collegio dei revisori dei conti ha espresso parere negativo in merito ai documenti contabili del mancato pagamento per i servizi di asilo nido comunale, mensa e trasporto scolastico, non solo nella lente dei giudici politici, sotto la lente d’ingrandimento anche i servizi sociali, vero serbatoio di voti.
È il primo caso in Italia, come scrive l’ex consigliere Alberto Milo: un’amministrazione che non è stata in grado di gestire nemmeno i servizi ordinari, in poche parole la parte più semplice dei processi politici e amministrativi. Le ditte, che per sei mesi hanno garantito ai cittadini l’asilo nido, la mensa scolastica e il trasporto scolastico dovranno avviare un contenzioso contro il Comune per recuperare i loro soldi, ovviamente ci toccherà pagare anche tutti i danni arrecati.
Non sono poi mancate le stoccate a chi ha diretto i servizi sociali: Questa situazione, la questione dei lavoratori APU e insieme a tante altre fa emergere l’ipocrisia di chi ci ha governato e che senza imbarazzo ancora oggi utilizza i social per rivendicare obbiettivi mai raggiunti, detto a parole nostre siete “senza scuorn”, così conclude Milo.
Anche l’ex assessore alle politiche sociali, Anna Maria Russo, aveva lanciato la proposta di destinare il denaro risparmiato per il pagamento degli stipendi della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali al capitolato dei servizi sociali.
“I servizi vanno assicurati e supportati dal punto di vista finanziario – le parole del Commissario Prefettizio Alessandro Valeri – questo settore richiede molta attenzione e se ci saranno le condizioni saremo pronti a destinare altri fondi per dare la possibilità a coloro che ne hanno diritto di essere sostenuti”.
Le molteplici criticità relative alle coperture finanziarie dei servizi sono state elemento di vigorose polemiche tra maggioranza e opposizione nei consigli comunali.
In sospeso resta la vicenda dei lavoratori APU, che con 2 mesi di lavoro non retribuiti e di tutte le incompetenze che hanno subito, hanno fatto sapere di denunciare il comune di Angri e tutti i responsabili che in questo progetto che li hanno fatti lavorare 2 mesi in nero.
Singolarmente ogni uno di questi amministratori si prenderà le sue dovute responsabilità, sia per l’incompetenza, sia per gli abusi e per tutte le prese in giro.
Un progetto finanziato dalla Regione Campania, Angri per colpa di queste persone sarà e resterà il primo comune d italia ad aver fatto lavorare 25 persone in nero, le critiche da parte degli operatori “Unione Lavoratori APU ANGRI”.
Progetti bocciati, finanziamenti persi, pochi obiettivi centrati, al vaglio la pubblica illuminazione, che (noi) contribuenti angresi, saremo costretti a pagare, la gestione del servizio e ammodernamento degli impianti di pubblica illuminazione per i prossimi 23 anni con un costo di circa 6 milioni di euro.
Nel frattempo non mancano selfie, Angri è un libro, e quelli che ne leggono le sue pagine, raccontano mille sfaccettature. Chi ne avrà coraggio, saprà apprezzare questo villaggio, questo mutare, il punto di vista…, agosto ha fatto la sua entrata e forse riporterà calma e ottimismo per settembre, in tanto, buone vacanze.
C’è sempre un domani migliore di ieri.

