Angri, cronaca di un convegno ben riuscito

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L’evento organizzato da Evolution 5 Stelle Angri si è tenuto presso la centralissima Casa del Cittadino ed ha visto la partecipazione di docenti di scuola primaria, secondaria, universitari e di diverse famiglie che devono fare i conti con i disturbi dell’apprendimento dei propri figli. Fino a qualche anno fa, la dislessia (difficoltà a leggere rapidamente ed a
voce alta), anche associata ad altri disturbi dell’apprendimento (disgrafia, disortografia,
discalculia, disprasia), era una perfetta sconosciuta ed i ragazzi, troppo spesso, finivano con l’interrompere gli studi per la presenza di ostacoli troppo alti da superare e per l’assenza degli opportuni mezzi per provare a saltare l’asticella.

Ed anche a causa della mancanza di formazione dei docenti e della reticenza delle famiglie. Ecco, allora, che è nata l’esigenza di legiferare in materia per dare le stesse opportunità a
tutti i ragazzi. La Legge 170/10, appunto, è nata dalla volontà di individuare appropriate garanzie per rendere efficace il percorso di studi degli studenti con DSA. A quasi dieci anni dalla sua entrata in vigore, l’appuntamento angrese ha cercato di fare il punto della situazione, cercando di capire, grazie ai relatori presenti, dove e come si possa ulteriormente intervenire per renderla maggiormente efficace. Non si tratta di un handicap, hanno ribadito i relatori (senatrice Tiziana Drago, senatrice Luisa Angrisani,
onorevole Viginia Villani, professor Emanuele Scifo dell’Associazione Scifo di Battipaglia, professoressa Elisabetta Genovese dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, psicologo clinico Claudia Nicoletti e professor Ettore Cassandro dell’Università
degli Studi di Salerno), moderati da Gerardo Cavallaro (portavoce Evolution 5 Stelle), bensì di un disturbo che può essere intercettato già a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia. Qualche difficoltà si è incontrata a livello universitario, ma si stanno facendo passi da gigante e sempre più ragazzi stanno riuscendo a portare a termine gli studi universitari, grazie ad un iter formativo differenziato, che risponda alle loro diverse esigenze di apprendimento.

Non è facile. Non è stato facile. “Le problematiche legate al mondo degli studenti con DSA sono di natura estremamente varia – spiega Gerardo Cavallaro -. Spesso si è presi dall'osservare la mancata applicazione della legge e si trascurano le ripercussioni psicologiche e morali che un errato comportamento scolastico e accademico
possano comportare per uno studente con DSA. Proprio un episodio di discriminazione accademica ha innescato in me la proposta di integrazione alla Legge 170/10 rivolta alla senatrice Angrisani. Nella sede istituzionale, mediante un'attenta fase di ricerca, la mia proposta si è arricchita di ulteriori contenuti. Sono orgoglioso di aver potuto contribuire alla risoluzione di una problematica che coinvolge profondamente migliaia di persone”.