La Chiesetta della Madonna delle Grazie, all’angolo dell’omonima piazza, presenta uno stato di degrado tale da causare un incombente pericolo per la pubblica e privata incolumità.
Ieri mattina nessuno si è preoccupato di delimitare nuovamente l’ area circostante. La porta in ferro della chiesetta, si è staccata letteralmente dalle sue mura, fortuna che in quell’ istante nessun pedone o automobilista era nelle vicinanze.
Nel marzo 2017, il Sindaco pubblica un’ ordinanza all’ Albo Pretorio (n.71 dell’8.3.2017) che impone ai proprietari dell’edificio di provvedere immediatamente alla delimitazione dell’area di pericolo, indicandola con opportuna segnaletica, ed all’esecuzione delle opere di messa in sicurezza.
Nel caso in cui i proprietari non ottemperassero, il Comune si sarebbe sostituito ad essi con l’esecuzione dei lavori, evidentemente se nulla è avvenuto la probabile causa è per i troppi intoppi burocratici, legati al diritto di proprietà, attualmente disconosciuto da tutti.
La chiesa fu edificata agli inizi del XIX secolo dalla famiglia Montefusco, grandi possidenti del territorio, al suo interno venne portata anche la statua della Vergine delle Grazie che per volontà della famiglia tedesca Wenner, proprietaria degli impianti tessili della città le M.C.M (Manifatture Cotoniere Meridionali), fu nominata nel 1830 anno di fondazione dell’industria Protettrice dello stabilimento.
Con il sisma del 1980 è cominciata la fase di declino della chiesa, chiusa al culto e dichiarata inagibile al suo utilizzo.
Abbandono e manutenzione hanno preso il sopravvento della piccola chiesetta, bisognerebbe ora a distanza di circa 38 anni dal sisma che le vie della provvidenza possano trovare un “Miracolo Collettivo”.
Analogo episodio anche per la Cappella Pisacane di via Di Mezzo che insieme alla Chiesetta Madonna delle Grazie, restano luoghi di culto storico per gli angresi che vogliono a tutti i costi che vengono riaperte.
La Giunta approvò la proposta di riutilizzare circa 90mila euro disponibili dai fondi ex legge 219/81 e legge 32/92 per la messa in sicurezza delle due chiesette, proposta approvata dalla Giunta Ferraioli.

